Fagioli: un tripudio di virtù benefiche e versatilità

Ritenuti erroneamente “cibo dei poveri”, i fagioli sono un tripudio di virtù benefiche e versatilità. Scopriamo perché

I fagioli, scientificamente noti come Phaseolus vuglaris, appartengono alla famiglia delle Leguminose, sono originari dell’America Centro-Meridionale e vennero importati nei Paesi europei dai Conquistadores. Considerati per molto tempo “cibo dei poveri” per il loro basso prezzo e la loro facile reperibilità, rappresentano, in realtà, un alimento molto nutriente tanto che, proprio grazie al loro consumo, nel Medioevo furono superate spaventose carestie. Tante sono le loro proprietà benefiche. I fagioli abbassano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, riducono il rischio di sviluppare malattie cardiache, migliorano la salute delle ossa, dei muscoli e del sistema nervoso e sono indicati per i diabetici, in quanto caratterizzati da un basso indice glicemico.

Antitumorali, nutrienti, ricchi di carboidrati e dal buon apporto proteico, hanno un elevato potere saziante, contrastano l’anemia e, grazie al loro ottimo contenuto di fibre, assicurano la corretta funzionalità del colon, combattono emorroidi e stitichezza, migliorano il metabolismo. In commercio si trovano freschi, secchi o in scatola, prestandosi alla preparazione di tantissime ricette, dalla tradizionale pasta e fagioli, al chili tex mex, ai dolci giapponesi a base di azuki, oltre  a sposarsi benissimo con l’insalata o conditi con prezzemolo, dragoncello o rondelle sottili di sedano, sprigionando sapori fini, delicati e quasi zuccherati.

I fagioli tendono a provocare flatulenza intestinale. Per ridulra, cucinateli con l’aggiunta di erbe aromatiche (timo, alloro e cumino) che facilitano la digestione e l’espulsione dei gas intestinali. Una curiosità: in passato erano ritenuti simbolo di immortalità per la loro prerogativa di riacquistare freschezza con la loro semplice immersione in acqua.