“La mozzarella è campana, i pugliesi non vanno oltre la burrata”: la solita ‘bega all’italiana’ per uno dei prodotti che dovrebbe unire e rendere orgogliosi

Indignati i pugliesi, troppo sicuri i campani: quali sono le origini della mozzarella? Proviamo a capirlo insieme, anche se bisognerebbe capire che è innanzitutto italiana

La mozzarella è campana e mi dispiace per gli amici pugliesi che non possono andare oltre la burrata“. Questa dichiarazione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha scatenato le ire dei cultori, degli appassionati o anche solo degli amanti della mozzarella. Ed è iniziata un’altra di quelle ‘beghe all’italiana’ destinata a non trovare mai una soluzione univoca. De Luca ha esternato l’infelice uscita alla presentazione della nuova linea di produzione della Buitoni, del gruppo Nestlè, che produrrà a Benevento la pizza surgelata da esportare nel mondo. “Colgo l’occasione – ha anche aggiunto De Luca – per invitare i vertici della Nestlè ad utilizzare per la produzione della pizza da esportare nel mondo i nostri prodotti di eccellenza, quali, appunto, mozzarella, olio e pasta“.

Ora, il discorso è semplice: un prodotto d’eccellenza è un grande valore aggiunto per ogni Paese, e l’Italia ha la fortuna, o il merito, di vantarne decine. Dunque se lo scopo del governatore campano era quello di incentivare l’export in questo senso, perché farlo in maniera provocatoria? Le ire dei pugliesi, da sempre orgogliosi dei loro prodotti peculiari, si sono scatenate soprattutto sul web e sono iniziati botta e risposta del tipo “Noi abbiamo la vera mozzarella”, “No, la vera e originale mozzarella è solo la nostra”, e via dicendo. Considerando che il caso della mozzarella è uno di quelli in cui è difficile risalire alla prima produzione in assoluto e tanto meno all’epoca della prima produzione, sarà impossibile venire a capo della questione. Anche alla luce del fatto che, se proprio si vuole essere fiscali, “la prima testimonianza storica, sulla vocazione casearia ci viene da Plinio il Vecchio il quale, nella Naturalis Historia, cita il “laudatissimum caseum del Campo Cedicidio”, zona identificabile con l’attuale Basilicata compresa tra Metaponto ed il fiume Bradano; doveva trattarsi quasi certamente di formaggi ottenuti da latte vaccino“.

Non solo Campania e Puglia, dunque, ma anche la Basilicata potrebbe contendersi l’ambito titolo. Dunque, perché ‘azzannarsi’ per una questione irrisolvibile? Perché pensare di chi sia o e di chi non sia la mozzarella? Il buonissimo latticino italiano, probabilmente, non è di nessuno dei due, dei tre o dei quattro che si voglia. La mozzarella è di tutte le regioni citate, ognuna a modo proprio, e soprattutto è italiana. La mozzarella che si mangia in Campania è differente da quella che si mangia in un Puglia, questo sì. Ma il prodotto è campano come pugliese. Quindi tra i due litiganti, non ha ragione nessuno e hanno ragione entrambi.