Medicina: 15 anni di educazione continua, +8% medici in regola a fine 2016

Il programma di educazione continua in medicina (Ecm) 'spegne' 15 candeline e festeggia un anno record

A cura di AdnKronos

Il programma di educazione continua in medicina (Ecm), l’aggiornamento obbligatorio basato su un numero di crediti formativi che possono essere acquisiti nell’arco di tre anni, ‘spegne’ 15 candeline e festeggia un anno record. Il 2017 mostra già un trend in crescita, sia per l’acquisizione di crediti sia per le partecipazioni agli eventi. E a fine 2016 i medici in regola erano l’8% in più rispetto al triennio precedente.
In particolare, ‘vola’ la formazione a distanza (Fad): i crediti acquisiti con questo tipo di corsi sono aumentati del 70% tra il 2014 e il 2016 rispetto al triennio precedente. Il sistema, considerando tutte le professioni sanitarie tenute all’aggiornamento, ha coinvolto, in questi ultimi 3 anni, circa 50.000 professionisti in più rispetto al triennio precedente, con un incremento di quasi il 5%. Il numero di crediti complessivamente acquisito è cresciuto di oltre il 20%. In assoluto ben 1.113.000 professionisti, nell’ultimo triennio, hanno fatto formazione raccogliendo oltre 108 milioni di crediti Ecm.
A fare il quadro Sergio Bovenga, segretario generale Fnomceo e presidente del Cogeaps (Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie) che, per quanto riguarda i medici, evidenza il fenomeno emergente dei camici bianchi che si aggiornano oltre l’obbligo di legge, accumulando più crediti di quelli richiesti. Ma c’è anche un piccolo ‘zoccolo duro’ che invece – almeno apparentemente – non si forma affatto.
Per quanto riguarda i ‘secchioni ‘ “sicuramente – spiega Bovenga all’Adnkronos Salute – è più facile trovare professionisti che si formano più del richiesto nelle regioni con ampia e articolata offerta formativa o nell’ambito di discipline ove l’innovazione di competenze ma anche quella farmacologica è più rapida“. In generale però, “i medici di medicina generale, soprattutto in alcune regioni, sono tra i professionisti che fanno più formazione, specie a distanza (Fad)“.
Si conferma l’apprezzamento dei medici proprio per la formazione a distanza, che permette di acquisire competenze, e crediti, dal proprio studio o da casa. “Nell’ultimo triennio – spiega ancora Bovenga – i medici che hanno fatto Fad sono quasi 180.000, con una crescita di oltre il 30% rispetto al triennio precedente. Se si fa riferimento a i crediti acquisiti nell’ultimo triennio, quelli acquisiti con Fad sono cresciuti del 70% rispetto al triennio precedente, con 14 milioni di crediti acquisiti dai medici nel 2014-2016“.