Scienza, Piombino diventa la capitale mondiale dei robot con l’Emergency Robot 2017: tante iniziative in città

Davanti alla Centrale Enel di Torre del Sale, a Piombino, i ricercatori hanno lavorato tutto il giorno alla messa a punto dei loro robot, gli ultimi ritocchi prima della gara vera e propria. L’allerta meteo non ha rallentato i preparativi, ma reso solo piu’ aderente alla realta’ ERL Emergency Robot 2017, che simula l’intervento di automi in una situazione di disastro nucleare come quello del 2011 a Fukushima, in Giappone. Da ieri sono arrivati a Piombino oltre 130 ricercatori con 40 robot in rappresentanza di 16 tra universita’, aziende e consorzi di 8 Paesi. Davanti alla Centrale di Torre del Sale e’ stato allestito un piccolo villaggio della scienza fatto di tendoni e gazebo che ospitano i laboratori dei team in gara, pieni di robot, computer e arnesi da officina. “La gara si svolgera’ a partire da martedi’ – dice Gabriele Ferri, Direttore Tecnico della manifestazione -. Prevede che veicoli autonomi aerei, marini e terrestri collaborino fra di loro per portare aiuto ai sopravvissuti ad una fuga di materiale radioattivo, e si mettano a lavorare per limitare i danni. Tutto davanti agli spettatori, che potranno seguire da vicino le evoluzioni dei robot di ultima generazione”. Fino al 23 settembre Piombino sara’ la capitale mondiale della robotica. Non ci sara’ infatti solo la gara, ma tante altre iniziative, che coinvolgeranno tutta la città. Domani, domenica, alle 21 ci sara’ l’inaugurazione ufficiale della manifestazione in Piazza Bovio. Dopo la presentazione delle squadre, ci saranno dimostrazioni di robot e brevi interventi di ricercatori di livello internazionale. Saranno fra l’altro illustrati tre importanti progetti europei nei quali sono impegnati centri di ricerca e Universita’ italiane: WALK-MAN, il robot antropomorfo dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova; SHERPA, che sta sviluppando un sistema di salvataggio in montagna con l’uso di robot aerei e terrestri e TRADR, un progetto per la ricerca e il salvataggio in zone colpite da disastro, utilizzato anche ad Amatrice dopo il sisma.