Terremoto, Ap: “La cartografia è fondamentale per i piani regolatori”

"I recenti eventi sismici che hanno interessato alcune importanti regioni del nostro Paese come Abruzzo, Marche, Lazio e Campania confermano l'importanza di dotarsi di una cartografia geologica"

LaPresse/XinHua

“I recenti eventi sismici che hanno interessato alcune importanti regioni del nostro Paese come Abruzzo, Marche, Lazio e Campania confermano l’importanza di dotarsi di una cartografia geologica e di una microzonazione sismica. Cio’ in considerazione del fatto che non e’ possibile prevedere i terremoti, ma senza subbio e’ possibile valutare in anticipo i possibili effetti”. Cosi’ la senatrice di Ap, Fabiola Anitori, al termine delle audizioni in Commissione Ambiente del professor Domenico Angelone del Consiglio nazionale dei geologi e del vicepresidente della Societa’ geologica italiana, Sandro Conticelli, sul disegno di legge “Misure urgenti per il completamento della cartografia geologica d’Italia e della microzonazione sismica su tutto il territorio nazionale”.

Si e’ notato – continua la senatrice di Ap – come gli ultimi eventi sismici hanno determinato una distribuzione dei danni in maniera apparentemente inspiegabile rispetto alla distanza dall’epicentro o alla tipologia costruttiva. In realta’ questa situazione e’ frutto della differente natura dei terreni che in alcuni casi ha amplificato gli effetti del sisma. Tutto cio’ conferma che non e’ possibile fare a meno di una cartografia geologica e di una microzonazione sismica, soprattutto per quanto riguarda il livello comunale e quindi per gli stessi piani regolatori. Questo potrebbe consentire di individuare in maniera piu’ precisa quelle aree maggiormente esposte a fenomeni di amplificazione sismica o a fenomeni indiretti quali frane sismiche indotte e o liquefazioni, in cui chiaramente la realizzazione di opere puo’ essere altamente pericolosa”.

“Quello che manca in Italia e’ una precisa conoscenza del territorio e delle sue caratteristiche. Riguardo il rischio sismico la normativa vigente e’ un punto di partenza ma non puo’ essere considerato di arrivo, perche’ e’ compito della microzonazione definire a livello locale le aree maggiormente esposte. L’obiettivo e’ quindi di giungere ad un sistema che sia sempre piu’ sostenibile dove sia possibile in anticipo prevedere gli effetti e le conseguenze di un sisma”, conclude la senatrice Anitori.