Terremoto, Serracchiani: “Il Friuli sa cosa significa, ringrazia e non dimentica”

"Quarantuno anni fa, in Friuli, 45 Comuni furono rasi al suolo. Quasi 1.000 i morti, 2.600 i feriti. Ci siamo passati, sappiamo cosa significa", lo afferma la presidente della Regione Friuli Venezia

LaPresse/Xinhua

“Quarantuno anni fa, in Friuli, 45 Comuni furono rasi al suolo. Quasi 1.000 i morti, 2.600 i feriti. Ci siamo passati, sappiamo cosa significa”. Cosi’ la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani durante la cerimonia per l’inaugurazione della scuola dell’infanzia di Sarnano.

“Avevamo due concetti in mente, ricostruire dov’era, com’era – ha aggiunto -, e’ stato faticoso ma ce l’abbiamo fatta pietra su pietra. Proprio qualche giorno fa abbiamo terminato la ricostruzione del duomo di Venzone riposizionando le statue che erano andate distrutte”.

“E poi – ha sottolineato – che il Friuli ringrazia e non dimentica, perche’ abbiamo ricevuto solidarieta’ da tutto il mondo, la protezione civile nacque in quel contesto, si scavava a mani nude”. “Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli mi ha detto: se volete dare una mano, potete scegliere. E con Errani abbiamo scelto Sarnano. Questo – ha spiegato – e’ il primo edificio strategico costruito in via definitiva, non e’ solo una scuola, in caso di calamita’ puo’ resistere e ospitare i centri di coordinamento dei soccorsi e gli sfollati”.

Serracchiani ha salutato anche “i ciclisti venuti fin qui da Remanzacco, che hanno attraversato l’Italia”. “La scuola di Sarnano – ha concluso la presidente – e’ un pezzo di Friuli Venezia Giulia che restera’ nelle Marche e abbiamo voluto fosse il piu’ bello possibile”.