Alluvione Livorno, Nogarin: “Il progetto Rio Maggiore è ‘debole'”

"Ci fa piacere che il presidente Rossi e la Regione abbiano deciso di mettere in discussione l'intera politica urbanistica portata avanti negli anni passati a Livorno, ma questo progetto non ci convince"

LaPresse/Bianchi-LoDebole

“Ci fa piacere che il presidente Rossi e la Regione abbiano deciso di mettere in discussione l’intera politica urbanistica portata avanti negli anni passati a Livorno, ma questo progetto non ci convince”. Lo ha scritto oggi su Facebook il sindaco M5s di Livorno Filippo Nogarin in merito allo studio di un progetto che il commissario Enrico Rossi ha illustrato oggi, in cui si prevede la realizzazione di un percorso alternativo a cielo aperto del Rio Maggiore tra via Cattaneo e l’Accademia Navale, nel il tratto cioe’ dove il torrente e’ tombato.

“Sia perche’ ci e’ stato presentato in maniera superficiale – aggiunge Nogarin – sia perche’ ci sono alcuni punti deboli che saltano immediatamente agli occhi. Primo tra tutti il fatto che il cosiddetto rio bis verrebbe realizzato all’altezza di via Cattaneo, nonostante il 10 settembre l’esondazione si sia verificata a monte, all’altezza del ponte di via dell’Ardenza”. Fino a ieri il Genio Civile regionale – prosegue il sindaco – ci ha detto che, prima di progettare gli interventi per la riduzione del rischio residuo, avrebbe atteso gli esiti di uno studio idraulico commissionato all’Universita’ di Firenze.

“Perche’ in questo caso si e’ deciso di accelerare?”, si chiede Nogarin. “C’e’, infine, un ultimo punto critico – conclude il sindaco – Gli interventi di riduzione del rischio residuo gia’ segnalati da parte dei Comuni ammontano a 32 milioni di euro. Al momento pero’ ci sono a disposizione solo 7 milioni. Come si pensa di finanziare dunque il progetto del Rio Maggiore bis? Prima di fare valutazioni serie, vogliamo risposte serie a queste osservazioni”.