Caldo, cimice asiatica in Lombardia: -40% sui raccolti di soia e frutta

E' scura, aggressiva e nessuno riesce a fermarla. La cimice asiatica ha preso d'assalto la Lombardia con danni medi fino al 40% dei raccolti su soia e frutteti

E’ scura, aggressiva e nessuno riesce a fermarla. La cimice asiatica ha preso d’assalto la Lombardia con danni medi fino al 40% dei raccolti su soia e frutteti. E’ quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti sul territorio regionale: la presenza dell’insetto è segnalata nelle zone di Mantova, Brescia, Sondrio, Varese, Como, Milano e Lodi. Presi di mira le pesche di Monate (Varese), i vivai di Caravate (Varese), i meleti della bassa Valtellina nella zona di Delebio fra Colico e Morbegno, le pere Igp Mantovane, i frutteti di Lomazzo (Como) e la soia.

Si tratta di un insetto particolarmente prolifico con il deposito delle uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta – spiega la Coldiretti – Gli insetti adulti sono in grado di volare per lunghe distanze alla ricerca del cibo e quando arriva il freddo si rifugiano nelle abitazioni o in anfratti riparati per poi attaccare le piante in primavera e in estate, alimentarsi, accoppiarsi e deporre le uova.

“La progressiva diffusione di queste specie straniere – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – rende sempre più importante l’opera di monitoraggio e prevenzione. Il problema è che molto spesso questi insetti arrivati da altre zone del mondo non hanno antagonisti naturali ed è quindi molto più difficile combatterli.”

La cimice asiatica, nome scientifico Halyomorpha halys, è un insetto originario di Cina, Giappone e Taiwan. E’ stato accidentalmente introdotto negli Stati Uniti nel 1998 e dal 2010 e’ una presenza stabile dei frutteti americani. In Italia il primo esemplare è stato rinvenuto in provincia di Modena nel settembre 2012 e da allora si è rapidamente diffuso nelle altre regioni del Nord Italia. In Lombardia e’ stato segnalato gia’ dal 2015.