Il vademecum green per città belle, sane e ricche di biodiversità

Il Wwf propone un vademecum per rendere le città ambienti più sani, belli, ricchi di biodiversità e in cui l’aria, l’acqua e il suolo siano gestiti ecologicamente

A cura di AdnKronos

Dal compost agli orti, dai ripari per fauna selvatica ai consumi ridotti di risorse naturali fino alla creazione di piccoli stagni nei cortili delle scuole. In vista dell’evento nazionale Urban Nature, che si svolgerà domenica 15 ottobre in decine di città italiane con oltre 100 iniziative, il Wwf propone un vademecum per rendere le città ambienti più sani, belli, ricchi di biodiversità e in cui l’aria, l’acqua e il suolo siano gestiti ecologicamente.
Quattro le categorie: giardini, terrazzi, scuole e aziende. E per ciascuna dei semplici consigli. Nei terrazzi e nei giardini privati o delle scuole è possibile, per esempio, creare dei veri e propri B&B per animali selvatici come piccoli uccelli e insetti impollinatori, con piante ricche di bacche, come biancospino, ciliegio, lavanda, caprifoglio che abbelliscono anche gli ambienti. Cibo e riparo per specie selvatiche si possono creare lasciando anche piccole fessure nei muri per le api solitarie o istallando ‘bat-box’ per pipistrelli, capaci di divorare 2.000 zanzare a testa in un solo giorno.
E poi: creare piccoli orti, magari condivisi tra condomini o tra alunni, lasciando crescere piante selvatiche in porzioni di giardini; illuminare gli esterni verdi con accensioni a tempo che non disturbino gli animali notturni; creare piccoli tunnel che favoriscano il passaggio di ricci e altri animali insettivori tra un giardino e l’altro; evitare di usare composti chimici.
In ufficio curare la natura può diventare un fattore importante per il team-building, coinvolgendo i dipendenti nella cura di giardini aziendali, orti, tetti verdi e verticali, che favoriscono l’isolamento termico e regolano l’umidità dell’aria.
Nei cortili delle scuole, i ragazzi possono essere coinvolti nella creazione di piccoli stagni, in grado di ospitare specie vegetali, anfibi e invertebrati e di garantire ogni giorno l’osservazione dei cicli naturali, o nella raccolta di compost per concimare giardini e fioriere.
Urban Nature (http://www.wwf.it/urban_nature.cfm) è organizzato dal Wwf in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (Anms) e con il progetto Csmon-Life, e coinvolgerà i cittadini nell’esplorare, conoscere e ricostruire la biodiversità delle metropoli. Sarà anche un grande momento di citizen science; domenica, infatti, i partecipanti creeranno la prima Mappa nazionale della biodiversità urbana attraverso un’App gratuita sviluppata nell’ambito del progetto europeo Csmon-Life (capofila l’Università di Trieste).
In programma passeggiate alla ricerca di specie selvatiche in ville comunali e parchi cittadini come la Reggia di Caserta, lungo le mura di Ferrara, nel Parco di Camaldoli a Napoli. A Lecce verrà piantato un esemplare di quercia vallonea dedicato all’ultimo nato in città mentre a Cagliari il Parco di Molentargius dedicherà a Urban Nature la visita negli stagni dei fenicotteri, ormai simbolo naturale della città. E poi cacce al tesoro in 22 città con premi, laboratori e spettacoli ‘verdi’.
L’evento centrale sarà a Villa Borghese a Roma: qui si potrà partecipare a numerose visite guidate tematiche, alla caccia al tesoro, assistere a spettacoli per bambini (a cura del Teatro San carlino). Grazie alla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, l’evento si concluderà sulla Terrazza del Pincio con un concerto della Fanfara dei Carabinieri.