La sanità dell’Abruzzo “tra le migliori d’Italia”

E’ un trend in costante ascesa, quello della Regione Abruzzo sugli adempimenti previsti dal Ministero della Salute per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.), cioè quelli che devono essere assicurati a tutti i cittadini italiani e che devono rispettare determinati criteri di appropriatezza e di qualità.
In pubblicazione da ieri, sul sito del Ministero della Salute, il documento che illustra i risultati del monitoraggio dei LEA per l’anno 2015 e che restituisce un’immagine dell’Abruzzo in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti.
La nostra Regione, pur essendo a quell’epoca ancora in “piano di rientro”, mostra, infatti, un’ottima performance relativamente ai punteggi della griglia dei 35 indicatori che il Ministero utilizza per valutare i Servizi Sanitari delle Regioni italiane, raggiungendo un punteggio totale pari a 182 (il minimo previsto è 160).

Ma cosa misurano gli indicatori della griglia? Sostanzialmente, attraverso 35 items, valutano l’appropriatezza e la qualità dei Servizi di Prevenzione della salute, di quelli relativi all’assistenza territoriale erogata nei Distretti e di quelli ospedalieri.

In Abruzzo, per quanto riguarda i Servizi di Prevenzione, la maggior parte degli indicatori previsti risulta totalmente raggiunta, mentre qualche criticità si rileva ancora nell’adesione dei cittadini agli screening oncologici e degli anziani alla vaccinazione anti influenzale;
Riguardo all’assistenza ospedaliera, si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri e, soprattutto un miglioramento dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie ospedaliere;
In merito all’assistenza territoriale, pur confermando un miglioramento anche a questo livello, l’Abruzzo mostra ancora difficoltà relativamente alla presa in carico degli anziani nelle strutture residenziali.
Nel complesso, come rilevato chiaramente nel documento del Ministero della Salute, “La valutazione finale per il 2015, si attesta per la Regione Abruzzo su un punteggio pari a 182 che […] risulta ampiamente positivo e in costante incremento nel trend considerato.”

“Si tratta di un risultato straordinario che mi rende particolarmente orgoglioso – commenta Silvio Paolucci, Assessore Regionale alla Sanità – vedere certificati, proprio dal Ministero della Salute, i risultati positivi di un impegno gravoso e troppo spesso incompreso dai cittadini, mi dà la forza di andare avanti con coraggio sulla strada già intrapresa. Per quanto criticata, la Sanità italiana – secondo la classifica internazionale stilata da Bloomberg nel 2015 – è al terzo posto al mondo (prima tra i paesi europei) per efficienza, per le aspettative di vita (quasi 83 anni in media) e per il costo pro capite del sistema sanitario. Si tratta di un risultato che giunge sempre a sorpresa per l’opinione pubblica del nostro paese, più abituata a sentir parlare di episodi di malasanità piuttosto che di buona sanità.
Ovviamente, non mi siedo sugli allori per questo bel risultato, ma anzi, prendo spunto dalle criticità emerse nella Monografia del Ministero per mettere in atto interventi di programmazione sanitaria che possano almeno ridurle, se non eliminarle completamente”.