La Sardegna e i tesori di Mogoro: il Nuraghe Cuccurada col drone [VIDEO]

Mogoro ospita il Nuraghe Cuccurada, testimone di una storia millenaria. Gli scavi ancora in corso potranno far luce sui molti misteri di questo monumento preistorico

Mogoro (provincia di Oristano) ospita un Nuraghe testimone di una storia millenaria.

Il nuraghe Cuccurada è di tipo polilobato, con quattro torri angolari collegate da mura rettilinee che racchiudono un cortile dove si trova anche la torre centrale, detta mastio, e può essere datato al primo periodo nuragico (1600 a.C. circa). Come si è scoperto durante gli ultimi scavi l’origine dell’insediamento è probabilmente da collocare in età prenuragica, ad opera di popolazioni inquadrabili nella cosidetta Cultura di Monte Claro (fine III millennio a.C.-inizio del II), come dimostrano i ritrovamenti litici in ossidiana, le particolari ceramiche, e la costruzione della parte più antica del nuraghe, che è realizzata con grossi massi appena sbozzati, sistemati in filari discontinui e irregolari, in una tecnica non attribuibile ai nuragici.

Delle cinque grosse torri che lo compongono, quella che si trova a sud-est è sicuramente un cosidetto proto-nuraghe, infatti la muratura è apparentemente diritta e non rastremata verso l’alto, e terminava con una copertura di lastroni orizzontali in pietra. Sempre nella parte più antica sono presenti una grande scalinata, che probabilmente apparteneva ad un luogo di culto pre-nuragico, e un’antichissima muraglia dello stesso periodo. Tra i molti reperti trovati appartenenti ad un periodo di tempo che va da oltre il 2000 a.C. al periodo paleocristiano, si segnalano alcune monete puniche e romane, spilloni in osso, centinaia di teste di capra, lucerne cristiane e con simboli ebraici. Gli scavi ancora in corso potranno far luce sui molti misteri di questo monumento preistorico.

Ecco il video di Corrado Mascia: catturata la bellezza suggestiva del tramonto e una meravigliosa Luna crescente.