Olio di palma, tra effetti sulla salute e sostenibilità: favorevole o contrario?

L'olio di palma è davvero così nocivo per la salute e insostenibile da un punto di vista ambientale?

Il sito Pro\Versi questa settimana entra nel dibattito alimentare mondiale innescato dall’impressionante aumento del consumo di olio di palma, ingrediente ormai insostituibile per l’industria alimentare e cosmetica, grazie al prezzo competitivo e alle specifiche caratteristiche del prodotto.
Ma l’olio di palma è davvero così nocivo per la salute e insostenibile da un punto di vista ambientale?
Il testo pubblicato dal sito Pro\Versi approfondisce, si legge in una nota “innanzitutto il primo aspetto: quali effetti ha l’olio di palma sull’organismo umano? Se in molti sostengo la nocività dell’alimento per via dell’alto contenuto di grassi saturi e di altre sostanze dannose, molti altri legano tale nocività solo ed esclusivamente all’eccessivo consumo del prodotto.
Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale del prodotto, in molti considerano la coltivazione di palme da olio gravemente dannosa per i territori interessati (come Malesia, Sumatra, Borneo, Africa), poiché causerebbero deforestazioni, emissioni di gas serra e imporrebbero l’uso di pesticidi.
Per altri esperti il rapporto tra coltivazione e produzione sarebbe assolutamente gestibile nel rispetto del pianeta, soprattutto in considerazione della maggiore resa della coltivazione della palma da olio rispetto ad altre colture.
A questo argomento se ne lega un altro, quello dell’impatto ambientale positivo o meno della produzione di biocarburanti che sfruttano l’olio di palma. Le politiche ambientali dell’UE incentivano il ricorso ai bio-carburanti, allo scopo di prevenire danni climatici, ma utilizzando l’olio di palma a tale scopo si contribuisce alla deforestazione delle foreste pluviali e alla diffusione di consistenti incendi che danneggiano il clima.
Altri aspetti che complicano ulteriormente il dibattito sono la violazione dei diritti umani sui territori da cui si ricava l’olio di palma, che va dallo sfruttamento minorile alla discriminazione femminile, fino alla migrazione forzata delle popolazioni indigene.