Ricerca: anello ‘salvavita’ capta le minacce biochimiche

I sensori portatili e indossabili stanno rivoluzionando il mondo e sono ormai in grado di registrare e studiare tutti i processi del corpo, come la frequenza cardiaca o la pressione sanguigna

I sensori portatili e indossabili stanno rivoluzionando il mondo e sono ormai in grado di registrare e studiare tutti i processi del corpo, come la frequenza cardiaca o la pressione sanguigna. Ma stanno anche diventando di moda, fino ad assumere le ‘sembianze’ di un bellissimo anello. Molto speciale: può arrivare a salvare la vita di chi lo indossa perché è un dispositivo in grado di captare le minacce biochimiche.

Ne parlano gli scienziati dell’Università della California a San Diego sulla rivista ‘Acs Sensors’. Secondo la società di analisi Ccs Insight, l’elettronica indossabile sarà un’industria da 34 miliardi di dollari entro il 2020. Un processo che sarà facilitato dalle forme sempre più imprevedibili che i device stanno assumendo: tatuaggi, braccialetti, collane. Joseph Wang e i colleghi volevano sviluppare un sensore portatile, accessibile e indossabile in grado di rilevare minacce chimiche esterne.

Il team ha progettato il sensore come un anello da portare al dito. Consta di due parti, un cappuccio con sensore elettrochimico per rilevare le minacce chimiche e biologiche; una scheda di circuito sotto un tappo, per elaborare e inviare dati in modalità wireless a uno smartphone o laptop. Può eseguire misure voltametriche e cronoamperometriche, per rilevare una vasta gamma di minacce chimiche. La squadra ha esposto il prototipo a esplosivi e agenti tossici, sia in forma di vapore che liquida. L’anello è risultato altamente selettivo e sensibile.