Salute: ogni anno il 30% dei bimbi under 6 hanno infezioni respiratorie

Ogni anno circa il 30% dei bambini italiani, in età pre-scolare, è colpito da polmoniti, bronchiti, faringiti, laringiti o tracheiti. Colpa del primo freddo

Ogni anno circa il 30% dei bambini italiani, in età pre-scolare, è colpito da polmoniti, bronchiti, faringiti, laringiti o tracheiti. Colpa del primo freddo, che con il suo arrivo fa aumentare il numero delle infezioni infantili. Ad evidenziarlo è la Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri), in occasione del suo 21.mo Congresso nazionale che si conclude domani a Napoli.

E tra le infezioni – precisano i pneumologi pediatri – la più grave è la bronchiolite di origine virale, che attacca le piccole vie aeree fino ad ostruirle. Si tratta della principale causa di ricovero in ospedale per i neonati nel primo anno di vita, e le conseguenze della patologia sono diverse, dal semplice raffreddore fino a serie complicanze che possono portare anche al ricovero in terapia intensiva: “La bronchiolite è nell’80% dei casi di origine virale – spiega Renato Cutrera, presidente nazionale Simri e direttore dell’Unità operativa di Broncopneumologia all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – Esistono alcuni bambini che sono particolarmente a rischio di svilupparne una forma grave.

“I più esposti – precisa Cutrera – sono i bimbi nati prematuramente, gli immunodepressi, quelli afflitti da malformazioni polmonari o da patologie neuromuscolari che necessitano di ossigenoterapia e i neonati con sindrome di down. Per questi pazienti esiste una profilassi con un anticorpo monoclonale che si è dimostrata particolarmente efficace nel prevenire la patologia. Viene somministrata per via intramuscolare una volta al mese nel periodo più freddo dell’anno, di solito tra novembre e marzo”.

L’Agenzia italiana del farmaco – ricorda la Simri – recentemente ha deliberato chi può accedere alla cura ma non ha incluso tutti i bimbi: “Per esempio sono stati momentaneamente esentati quelli afflitti da malattie polmonari – aggiunge Giorgio Piacentini, presidente eletto Simri e responsabile della Broncopneumologia Pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona – La Simri sta perciò cercando di ottenere un incontro con l’Aifa per sollecitare le istituzioni sanitarie ad aumentare la platea dei beneficiari della terapia”.

Per prevenire le infezioni respiratorie autunnali-invernali, i pneumologi pediatri della Simit in occasione del congresso nazionale hanno deciso di fornire ai genitori un decalogo della prevenzione: gli specialisti raccomandano innanzitutto di lavarsi sempre bene le mani prima di toccare un bimbo; se il bimbo ha meno di sei mesi non va lasciato mai nella stessa stanza con chi soffre di raffreddore o influenza e bisogna evitare il più possibile che il bambino scambi con altri oggetti che possono trasferire germi.

Gli esperti Simit consigliano di utilizzare preferibilmente fazzolettini monouso, di non fumare in casa e più in generale evitare che l’esposizione dei giovanissimi al fumo passivo. Il neonato non va portato in strade molto trafficate e non vanno usati eccessivamente spray o deodoranti per l’igiene domestica. Grazie all’antinfluenzale è possibile ridurre il rischio d’infezioni, quindi – sottolineano – il piccolo va sempre vaccinato. Infine, se i sintomi persistono rivolgersi tempestivamente ad un pediatra, no ai rimedi ‘fai da te’, concludono.