Terremoto, commissario De Micheli: deroga per le casette fai da te

Paola De Micheli, commissario per la ricostruzione post sisma, ha delineato le priorità del prossimo decreto relativo al Terremoto

LaPresse/Fabio Cimaglia

Paola De Micheli, commissario per la ricostruzione post sisma, in un’intervista al Messaggero ha delineato le priorità del prossimo decreto relativo al Terremoto, che si possono riassumere in due punti: “Velocita’ per rifare opere pubbliche, scuole, chiese, case comunali e ospedali“, e la “riapertura dei tempi” per le casette realizzate dai terremotati per avere un tetto sicuro.

Il provvedimento prevede due possibilità: primo, chi e’ organizzato con una casa mobile, la potra’ tenere se rispetta tutti vincoli, paesaggistici e di edificabilita’, quindi rinuncia alla casetta e al contributo di autonoma sistemazione. Una volta realizzata la ricostruzione della sua abitazione, la casa mobile sparisce“. Il secondo caso “riguarda le strutture fisse per le quali e’ possibile chiedere una regolarizzazione rinunciando alla casette e al contributo per la ricostruzione. Ma devono sempre rispettare i criteri edilizi e paesaggistici. Non e’ una sanatoria, ma una riapertura dei tempi che gia’ erano previsti nei testi di legge“.

La storia di nonna Peppina “mi ha molto colpito“: “Se la sua abitazione rispettera’ i criteri stabiliti, certo che potra’ rientrare a casa sua. Il Comune verifichera’ i criteri. Ricordo che li’ c’e’ un provvedimento della magistratura“. “Le macerie degli edifici pubblici sono state quasi tutte rimosse, mentre per quelle dei privati siamo al lavoro, sulla base delle richieste, per avviare la rimozione. L’altra novita’ del provvedimento riguarda l’assegnazione dei lavori per sistemare edifici pubblici danneggiati o distrutti“. “Aumentiamo le stazioni appaltanti e le centrali di committenza gia’ condivise con Errani, limitiamo il numero delle imprese e velocizziamo le procedure di gara. Trasparenza e velocita’ possono viaggiare insieme e le procedure sono garantite dai controlli dell’Anac“.