Terremoto Emilia: presto l’ordinanza per il dimezzamento del ‘cratere’ 

La proposta di dimezzare il cratere sismico cinque anni dopo i terremoti d'Emilia e' stata inviata al Governo e sara' al centro di un'ordinanza commissariale

LaPresse/Reuters

La proposta di dimezzare il cratere sismico cinque anni dopo i terremoti d’Emilia e’ stata inviata al Governo e sara’ al centro di un’ordinanza commissariale. L’attivita’ di ricostruzione in 29 dei 59 comuni colpiti e’ infatti terminata o in fase molto avanzata, tanto da essere compatibile con le attivita’ ordinarie delle amministrazioni locali. La proposta – condivisa a fine luglio nel Comitato istituzionale per il terremoto del 2012 (costituito dai sindaci dei comuni colpiti) – e’ stato aggiornata in una nuova riunione convocata in Regione a Bologna, con il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione Stefano Bonaccini e l’assessore alle Attivita’ produttive Palma Costi.

“Si tocca con mano il lavoro fatto – ha spiegato Bonaccini – e come riconosciuto da piu’ parti nel maggio scorso, in occasione dei 5 anni dal terremoto, si inizia a intravedere il traguardo finale lungo la strada che ancora resta da percorrere. Il nostro impegno crescera’ ancora, ma in modo piu’ selettivo e mirato: gia’ lo scorso anno e’ stato fatto un primo sforzo e per il 2018 abbiamo proposto al Governo la riduzione del cratere, per norma primaria, del numero dei Comuni colpiti. Ora ci concentreremo nelle zone e nei territori che hanno maggiormente bisogno”.

Nei restanti 30 comuni ci sono infatti ancora problematiche di una certa consistenza: restano infatti nel ‘cratere’ 15 comuni del modenese, 6 del ferrarese, 5 del reggiano e 4 del bolognese.

La proposta di dimezzamento va vagliata dal Governo per essere inserita nella Legge di stabilita’ 2018, con la proroga di 2 anni (al 31 dicembre 2020) dello stato di emergenza e dell’autorizzazione per l’assunzione del relativo personale, risorse per la ricostruzione pubblica, sospensione dei mutui per gli Enti locali colpiti e alcune altre norme di funzionamento. Discussi e condivisi nella riunione di oggi del Comitato istituzionale anche i criteri per il riparto del personale, tra i comuni che rimangono nel cratere, dall’1 gennaio 2018.