Terremoto, Moretti: “In Umbria no alla delocalizzazione degli edifici”

"La microzonazione in atto su 11 centri umbri colpiti dai terremoti di un anno fa ha evidenziato che in questa regione non sara' necessaria la delocalizzazione degli edifici"

“La microzonazione in atto su 11 centri umbri colpiti dai terremoti di un anno fa ha evidenziato che in questa regione non sara’ necessaria la delocalizzazione degli edifici, ma i risultati degli studi in corso detteranno soltanto le condizioni sulle tipologie di interventi da adottare per la ricostruzione”: lo ha spiegato Alfiero Moretti, responsabile del centro regionale della Protezione civile, nel corso della prima visita della commissaria straordinaria alla ricostruzione, Paola De Micheli, alle zone terremotate della Valnerina.

“La microzonazione interessa i territori di Norcia e Preci, in particolare le zone di Norcia capoluogo, Castelluccio, San Pellegrino, Ancarano, Campi e le frazioni attorno a Sant’Eutizio”, ha aggiunto Moretti che ha evidenziato come “in Umbria non siano emerse, ad esempio, sovrapposizioni di criticita’ sismiche con criticita’ idriche, come invece sta accadendo in alcune zone di Lazio e Marche”. “In queste due regioni, dove si sono manifestate queste problematiche – ha spiegato De Micheli -, incontreremo i sindaci dei comuni interessati per studiare dei piani specifici per ogni singolo territorio”.