Un anno fa il terremoto M 6.5 che ha colpito il cuore dell’Italia: Umbria e Marche in ginocchio, Norcia si risvegliava tra le macerie

Il terremoto del 30 ottobre di un anno fa ha contribuito a cambiare per sempre il volto del Centro Italia

Roberto Settonce - LaPresse

Dopo le scosse del 24 agosto e del 26 ottobre, il terremoto del 30 ottobre di un anno fa ha contribuito a cambiare per sempre il volto del Centro Italia: le prime due scosse più forti hanno provocato la morte di 299 persone, mentre la scossa 6.5 delle 07:40 del 30 ottobre non ha provocato vittime ma ha devastato definitivamente il cuore dell’Italia, abbattendo quanto fino a quel momento aveva resistito.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha classificato il sisma come la scossa più forte mai registrata in Italia dal Terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980. In ginocchio i paesi della Valnerina tra l’Umbria e le Marche, già duramente colpiti dall’evento tellurico del 24 agosto.

Norcia si sveglia tra le macerie, della basilica di San Benedetto, patrono d’Europa, resta in piedi soltanto la facciata: questa immagine, assieme a quella delle suore che fuggono e i monaci riuniti in preghiera in piazza mentre tutto intorno è crollato, nel mondo diventerà il simbolo della distruzione del Centro Italia. Un altro simbolo è sicuramente Castelluccio di Norcia, quasi completamente raso al suolo, isolato per mesi a causa delle strade impraticabili.

La Protezione civile ha reso noto che “se le persone assistite dopo le scosse del 24 agosto erano circa 5mila, il picco è stato raggiungo dopo il 30 ottobre, quando sono salite a circa 30mila“. Oggi, ne sono rimaste 6.486.

La scossa di un anno fa ha lasciato il segno: 8 miliardi di danni ad edifici e beni privati, 2,5 al patrimonio artistico, 750 milioni a edifici e beni pubblici.

Nei 50 comuni colpiti sono state ordinate 3.702 soluzioni abitative d’emergenza, delle quali solo 1.054 sono state consegnate.  Oggi, 12 mesi dopo, milioni di tonnellate di macerie private sono ancora da rimuovere, la ricostruzione stenta a decollare e proseguono i ritardi nella consegna delle casette.

Nei centri colpiti dell’Umbria, in occasione del primo anniversario del sisma sono state organizzate varie iniziative, a partire da oggi, con una messa in piazza San Benedetto di Norcia, officiata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Papa Francesco.