Verza: uno scrigno di proprietà benefiche e nutrizionali

Appartenente alla famiglia delle Crucifere, la verza è uno scrigno di proprietà benefiche e nutrizionali. Scopriamo quali e come utilizzarla in cucina

La verza, il cui termine deriva dal latino viridi (verde, come il colore delle sue foglie), scientificamente nota come Brassica oleracea, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Crucifere. Nonostante sia un ortaggio spesso sottovalutato, sono davvero numerose le sue proprietà benefiche. La verza, infatti, è ricostituente e riequilibrante dell’organismo e, ricca di preziosi antiossidanti, rafforza il sistema immunitario, contrasta gli effetti dannosi dei radicali liberi, protegge le cellule dalla loro precoce ossidazione. Antitumorale, specie nei confronti di tumore a vescica, prostata e colon, ricca di zolfo, per cui preziosa per la pelle, proteggendola da brufoli e infiammazioni, abbassa la pressione sanguigna, contrasta asma e bronchiti consumata sotto forma di decotto, è ideale per prevenire cataratta e degenerazione maculare, tipica dell’età avanzata.

Ma non è tutto. Grazie ai folati riduce il rischio di sviluppare allergie, è un buon rimedio contro l’ulcera allo stomaco e, contenendo molte fibre, contrasta stitichezza, facilita la digestione e la motilità intestinale, oltre a essere un ottimo rimineralizzante e antinfiammatorio naturale, pertanto utile per la salute del sistema cardiovascolare, contro emorroidi, cistiti, artrosi e artriti. Come consumarla? Ottima cruda in insalata, in minestre, zuppe e involtini, oltre che in piatti tipici come i pizzoccheri della cucina valtellinese, nella preparazione di gustose polpette vegetariane e chips.