Viaggi & Turismo, #FeelParis: la migliore offerta culturale di Parigi per i prossimi mesi, in quattro musei

La campagna digitale #FeelParis invita i turisti a scoprire i musei e le mostre parigine più interessanti durante questi ultimi mesi dell’anno

#FeelParis: la migliore offerta culturale di Parigi per i prossimi mesi, in quattro museiModa, design, fotografia, pittura… a Parigi si prospettano settimane d’intenso fervore artistico: gli amanti della Ville Lumière troveranno ad attenderli una città ricca di spunti e idee culturali. La campagna digitale #FeelParis mira a promuovere questa offerta e invita i turisti a scoprire i musei e le mostre parigine più interessanti durante questi ultimi mesi dell’anno.

Il Musée des Arts décoratifs celebra il settantesimo anniversario della casa di moda Christian Dior, con la mostra Christian Dior: Designer of Dreams”, aperta fino al 7 gennaio. Si possono ammirare oltre trecento abiti realizzati dal 1947 a oggi dai direttori artistici che si sono susseguiti a capo della rinomata maison. A ogni stilista è dedicata una retrospettiva e il percorso museale accompagna i visitatori lungo la storia di una delle case di moda più importanti di sempre. Non solo: sono esposti anche gli schizzi realizzati per scarpe, cappelli, gioielli, cosmetici e flaconi di profumo, oltre agli storici servizi pubblicitari.

• Nell’ambito della campagna #FeelParis, l’evento è presentato da una coreografia ispirata alla mostra eseguita da due ballerini della compagnia Gianni Joseph (link al video: https://www.youtube.com/watch?v=LWBOO033J8o&t=8s)

Gli amanti della pittura fiamminga, mettano in agenda l’appuntamento con la mostra Rubens, Portraits princiers dedicata alle opere del geniale Pierre Paul Rubens e ospitata dal Musée du Luxembourg, nel palazzo per cui il pittore realizzò uno dei suoi principali capolavori: la Galleria Medici (installata nell’ala Richelieu del Museo del Louvre). Con i ritratti di Filippo IV, Luigi XIII, Maria de Medici e di alcuni famosi contemporanei (come Pourbus, Champaigne, Velázquez e Van Dyck), l’esposizione scorre davanti agli occhi dei visitatori come un grande album di famiglia lungo la storia d’Europa e li accompagna nel cuore degli intrighi diplomatici del XVII secolo. La mostra è aperta fino al 14 gennaio.

• In occasione di #FeelParis, per celebrare la mostra “Rubens, Portraits princiers”, il collettivo Le Mouvement ha messo in scena due dandy moderni, Le Bachelor e Maxime, per presentare la sua versione dei ritratti nel XXI secolo, con opere che uniscono la fotografia e collage.

Gauguin l’alchimiste” è il titolo della mostra che, fino al 22 gennaio, si terrà al Grand Palais per celebrare l’estro del pittore francese. Con oltre duecento opere esposte al pubblico (tra pitture, ceramiche, sculture, incisioni su legno, disegni e stampe) l’esibizione mette in luce la straordinaria complementarità delle creazioni dell’artista. Le diverse tecniche e i vari metodi di lavoro di Gauguin compongono un percorso che immerge il visitatore nei colori e nelle forme del genio post-impressionista. Si passa dagli esordi al periodo bretone, per poi proseguire lungo il periodo di Tahiti fino all’ultima sezione dedicata alla strenua ricerca decorativa dell’ultimo Gauguin.

• Per #FeelParis il collettivo The Mouvement ha rivisitato il manifesto della mostra “Gauguin l’alchimiste” attraverso un collage molto particolare.

C’è tempo fino al 28 gennaio, invece, per visitare Women house alla Monnaie de Paris, mostra che raccoglie le opere di quaranta artiste del XX e XXI secolo sul tema della donna nello spazio domestico, dal punto di vista reale e simbolico. Il percorso parte dal 1929, anno in cui fu teorizzata per la prima volta l’idea che le donne potessero avere un spazio di lavoro per sé, a casa propria. A mettere in luce per prima questa tematica fu Virginia Woolf: nel saggio “Una stanza tutta per sé”, infatti, la scrittrice incoraggiava le donne a trovare una stanza in cui potessero “chiudersi a chiave senza essere disturbate”. Otto le sezioni della mostra, ognuna delle quali affronta il tema da un diverso punto di vista: da quello femminista (“Desperate Housewives”), a quello poetico (“Una stanza tutta per sé”), passando per il politico (“Mobile-Homes”) e il nostalgico (“Case di bambole”).

• La campagna #FeelParis, per la presentazione di questa mostra, ha coinvolto l’artista di strada Kashink la quale si è lasciata ispirare da “Women house” restituendo un contributo allegro e colorato. (link al video: https://www.youtube.com/watch?v=d4pbF_TsqtA&feature=youtu.be)