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11 novembre, San Martino di Tours: vita e opere più rappresentative

L’11 novembre si celebra San Martino di Tours, uno dei primi santi non martiri della Chiesa Cattolica. Egli nacque a Sabaria Sicca, odierna Szombathely, in Ungheria, nel 317 d.C., in un avamposto dell’impero romano alle frontiere con la Pannonia. Il padre, tribuno militare della legione, gli diede questo nome in onore a Marte, dio della guerra. Da bambino, Martino si trasferì con i genitori a Pavia e qui trascorse la sua infanzia ma a 10 anni fuggì di casa per due giorni che trascorse in una chiesa.Nel 331 un editto imperiale obbligò tutti i figli dei veterani (come il padre di Martino) ad arruolarsi nell’esercito romano e fu così reclutato nel corpo scelto Scholae Imperiali, composto da 5000 unità, disponendo di un cavallo e di uno schiavo.

Inviato in Gallia, presso la città di Amiens, passò qui la maggior parte della sua vita da soldato. Martino faceva parte, all’interno della guardia imperiale, di truppe non combattenti che garantivano, tra le altre cose, l’ordine pubblico, il trasferimento dei prigionieri e la sicurezza di importanti personalità. In veste di circitor, nel 335, durante un inverno piuttosto rigido, mentre ispezionava i posti di guardia, incontrò un mendicante seminudo, provando una forte compassione nel vederlo soffrire il freddo. Fu allora che, con la spada, tagliò in due il suo mantello e glielo offrì. Di lì a poco, il tempio migliorò, uscì il sole e il clima si fece più mite. Durante la notte al nobile Martino, militare romano non cristiano, apparve in sogno Gesù, rivestito della metà del suo mantello militare, mentre diceva ai usoi angeli: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato. Egli mi ha vestito”.

Se quel sogno lo turbò profondamente, pensiamo, per un solo attimo a cosa il Santo provò quando, al suo risveglio, trovò il suo mantello completamente integro. Dopo la mistica esperienza, il futuro Santo si convertì , fu battezzato e dopo 20 anni di carriera militare, divenne Vescovo di Tours dove, acclamato dai suoi cittadini, proseguì umilmente la sua opera pastorale fino alla morte.Aveva superato gli 80 anni quando, recatosi nella parrocchia di Codate nella Turenna (attuale Candes), per mettere pace tra chierici in lite tra loro, si sentì allo stremo delle forze e si fece distendere sulla nuda terra, cosparso di cenere e cinto da un cilicio. Morì l’8 novembre del 397 e il suo corpo venne ricondotto, navigando sula Loira, sino a Tours dove venne sepolto l’11 novembre.