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Colesterolo: arrivano le statine ‘salvavita’

Arriva dalla cardiologia dell’ospedale Santo Stefano di Prato uno studio sul ruolo delle statine ad alta potenza, farmaci impiegati per ridurre l’eccesso di colesterolo nel sangue, somministrate al momento della diagnosi ai pazienti ricoverati per sindrome coronarica acuta.

Il lavoro verrà presentato al congresso mondiale dell’American heart association, che si terra’ Ad Anaheim, California, dall’11 al 15 novembre prossimi. Secondo quanto spiegato in una nota dell’Asl centro, la novita’ dello studio, denominato ‘Prato Acs 2’, consiste nell’aver somministrato le statine ad alta potenza al momento della diagnosi e non alla dimissione del paziente.

“Lo studio – si spiega nella nota della Asl – ha dimostrato che l’uso precoce di statine ad alta potenza permette, gia’ in fase intraospedaliera ed a breve termine, un significativo beneficio clinico che si esplica prevalentemente, attraverso la protezione della funzione renale”.

“I valori di colesterolo e dei fattori di infiammazione dei pazienti sottoposti a statine ad alta potenza – prosegue il comunicato – si sono ridotti marcatamente dopo un mese di terapia”. Per circa il 30% dei pazienti tuttavia “l’obiettivo terapeutico auspicato e’ ancora distante. Proprio i pazienti compresi nella percentuale del 30% saranno i possibili candidati all’impiego delle nuove molecole (antilipidici, antinfiammatori), oggi studiate dai piu’ grandi centri di ricerca mondiali”.