Diabete: arriva anche in Italia l’Alert Dog che riconosce le crisi ipo e iperglicemiche

Gli Alert Dog sono speciali cani addestrati a riconoscere le crisi ipoglicemiche e iperglicemiche delle persone affette da diabete di tipo 1

Arrivano anche in Italia gli Alert Dog, speciali cani addestrati a riconoscere le crisi ipoglicemiche e iperglicemiche delle persone affette da diabete di tipo 1, con risultati eccezionali soprattutto per i bambini. Lo annuncia Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari, in occasione della Giornata mondiale del Diabete.

Si tratta – spiega Melosi – di un addestramento particolare che viene dagli Stati Uniti e che sta cominciando a diffondersi anche in Italia. I cani che devono diventare le ‘sentinelle’ del diabete vengono scelti con cura tra i più equilibrati e vengono messi a contatto, nella prima fase dell’addestramento, con diversi tipi di saliva che contengono differenti concentrazioni di glucosio. Quando l’Alert dog ha imparato a riconoscere la concentrazione minore o maggiore rispettivamente sotto e sopra una soglia di allarme, l’addestramento viene allargato al sudore e in generale agli umori del corpo”.

Una volta che il cane sa quando scatta il pericolo di una crisi ipoglicemica o iperglicemica, può essere addestrato a fare determinati compiti: per esempio avvisare i genitori del bambino, quando il diabetico è piccolo e non in grado di provvedere a se stesso, oppure correre a prendere e portare alla persona affetta dalla patologia il kit per il diabete. In alcuni casi il cane che riconosce la crisi va a prendere un succo di frutta e lo porge al bambino. “L’alert dog – prosegue Melosi – può servire anche per quei diabetici adulti che a volte non riescono a riconoscere con certezza che la crisi è in corso: in questo caso il cane sa che deve condurre il padrone a casa nel più breve tempo possibile, se si trova fuori, o fornire segnali di allarme per i familiari”.

La Giornata Mondiale del diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si celebra ogni anno il 14 novembre.

Anche i veterinari aderiscono – sottolinea Melosi – perché non tutti i proprietari di animali sanno che il diabete può affliggere anche i loro amici a quattro zampe. Spesso se ne sottovalutano i sintomi e quindi si arriva tardi alla diagnosi e alle cure”.

C’è da preoccuparsi – segnale Melosi – quando cani e gatti cominciano ad avere sete e urinano più spesso. Quando per esempio un cane sveglia il padrone durante la notte per urinare e prima non lo faceva occorre rivolgersi al proprio veterinario”.

Come per il diabete umano, anche il diabete animale può essere curato e tenuto sotto controllo. “Viene anche utilizzata – aggiunge Melosi – una speciale ‘vet pen’ con le giuste dosi di insulina da iniettare. L’importante è non indugiare ai primi segnali di cambiamento dei propri animali e rivolgersi a centri e specialisti riconosciuti”.