Tecnologia: reti in fibra ottica più veloci e a basso costo

Il Politecnico di Torino collabora con Telecom Infra Project per reti in fibra ottica più veloci e a basso costo

reti fibra ottica
reti fibra ottica

Fondata nel febbraio 2016, Telecom Infra Project è un’iniziativa tecnologica, guidata da operatori, fornitori, sviluppatori e startup per innovare l’approccio tradizionale di distribuzione nelle reti di telecomunicazioni. L’obiettivo è quello di collaborare allo studio di nuove tecnologie, di esaminare nuovi approcci aziendali e di incoraggiare nuovi investimenti nel settore delle telecomunicazioni. Ai soci fondatori – Facebook, Deutsche Telekom, Intel, Nokia e SK Telecom – si sono aggiunti oltre 500 operatori di telecomunicazioni, fornitori di apparecchiature e integratori di sistemi.

La necessità di innovare il settore delle reti di telecomunicazione nasce dal crescente traffico di collegamenti ad internet, i sempre più numerosi servizi che ne fanno uso e l’aumento della qualità dei contenuti, come i video ad alta definizione e la realtà aumentata.

Il Politecnico di Torino partecipa al gruppo di lavoro su Open Optical Packet Transport (OOPT), fornendo il proprio contributo scientifico nello studio di nuovi standard da condividere per le reti di telecomunicazione in fibra ottica. L’obiettivo è quello di semplificare l’architettura delle reti: rimodulando e destrutturando i vari componenti dei dispositivi e mettendo a disposizione un software per controllarli, si rende “più leggera” la creazione del data center e i collegamenti tra le varie installazioni, sia per costi con l’aumento dell’efficienza energetica, che per la velocità di diffusione grazie alla maggiore flessibilità e alla possibilità di creare reti basati su fornitori multipli.

“Siamo entusiasti il Politecnico di Torino collabori con operatori e fornitori di tecnologie in questa iniziativa. Accogliamo con favore il contributo dei suoi ricercatori e il suo punto di  vista, unico come istituzione accademica nell’ambito della ricerca sul miglioramento delle reti di fibre ottiche”, ha dichiarato Hans-Juergen Schmidtke di Facebook, co-chair del gruppo di lavoro Open Opti Transport di TIP.

“Per noi la partecipazione al TIP è una grandissima opportunità che permette di vedere applicate sul campo le nostre derivazioni scientifiche implementando il trasferimento tecnologico e misurandone direttamente l’efficacia ed i benefici”, spiega Vittorio Curri, docente del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico e coordinatore del team impegnato sul progetto TIP.

“Questa collaborazione di alto livello conferma la capacità dell’Ateneo di mettersi in rete con grandi player aziendali per contribuire al raggiungimento di obiettivi strategici a livello globale, confermando come il Politecnico sia ormai riconosciuto a livello internazionale per la propria capacità scientifica e tecnologica”, commenta il Vice Rettore per il Trasferimento Tecnologico Emilio Paolucci.

Il nuovo modello per la misura della qualità di trasmissione  nella fibra ha superato diversi test e i risultati sono stati presentati l’8 e il 9 novembre al vertice TIP a Santa Clara, California.

Importanti i vantaggi che ne possono derivare: oltre all’efficienza energetica e la velocità che si può acquisire con l’adozione della struttura modulare con software di controllo, l’abbassamento dei costi, in primis sui distributori e a caduta sull’utente finale, può aprire più facilmente la diffusione di internet nelle zone più povere del pianeta, favorendo il collegamento di rete globale.