Lino, canapa e ginestra nei futuri materiali da costruzione

Lino, canapa, ginestra: le piante bonificatrici dei terreni inquinati da metalli pesanti possono diventare materie prime per produrre nuovi materiali biocompositi da costruzione

Lino, canapa, ginestra: le piante bonificatrici dei terreni inquinati da metalli pesanti possono diventare materie prime per produrre nuovi materiali biocompositi da costruzione. ‘Amici’ dell’ambiente e dotati di buone proprieta’ meccaniche, potrebbero trovare applicazione in ambiti molto diversi, dal design di interni alla produzione di strutture secondarie di auto e aerei.

L’idea, sviluppata dalla ricercatrice Giulia Savoja dell’Universita’ Mediterranea di Reggio Calabria, e’ tra i dieci progetti vincitori della tredicesima edizione del Premio Innovazione Leonardo. La cerimonia di premiazione si e’ svolta al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia alla presenza del Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, del rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta e dei vertici di Leonardo, societa’ leader nel settore aerospazio, difesa e sicurezza.

“L’obiettivo del progetto era quello di rendere i materiali compositi piu’ sostenibili da un punto di vista ambientale”, spiega Savoja. “Per questo abbiamo pensato di usare tessuti di fibre vegetali facilmente reperibili in Calabria, come Lino, canapa e ginestra: li abbiamo immersi in una matrice bioepossidica derivata dalla resina di pino e abbiamo unito il tutto sfruttando sistemi di produzione gia’ presenti sul nostro territorio, perche’ in uso nel settore della nautica”.

Le lamine bidimensionali cosi’ ottenute sono state sottoposte a diversi test di laboratorio, in cui hanno dimostrato una buona elasticita’ e una discreta resistenza alla trazione. Alla luce di queste proprieta’ meccaniche, spiega la ricercatrice, i nuovi materiali biocompositi “potrebbero essere usati per l’interior design, oppure per produrre pannelli e altre piccole strutture per l’ingegneria civile, o ancora le strutture secondarie di auto e aerei”.