Medicina, gli esperti: “Per la cataratta dei bimbi assistenza inadeguata”

Per quanto riguarda la riabilitazione dopo un intervento per cataratta congenita "sono rari i centri che in Italia possono garantire l'assistenza a un livello adeguato"

cataratta congenita
cataratta congenita

Per quanto riguarda la riabilitazione dopo un intervento per cataratta congenita, la piu’ frequente causa di cecita’ nella prima infanzia, “sono rari i centri che in Italia possono garantire l’assistenza a un livello adeguato, fornita da una equipe che metta il piccolo paziente sotto la lente d’ingrandimento e che lo segua per tutti gli aspetti dello sviluppo“. Lo ha detto Cecilia Mattavelli, vicepresidente dell’Associazione cataratta congenita, nel corso di un convegno tenutosi sul tema a Firenze.

In particolare, secondo quanto emerso nel corso del convegno, le inadeguatezze riguarderebbero la fase post intervento chirurgico, quando si rende necessario “un percorso riabilitativo che aiuti il bambino a contrastare l’ambliopia, nel caso delle cataratte monolaterali, e a sfruttare meglio il residuo visivo nel caso delle bilaterali”.Le istituzioni – ha proseguito Mattavelli – dovrebbero calcolare i costi a livello sociale e previdenziale di un recupero insufficiente, e valutare maggiori investimenti in questo settore”.