Palermo: Le vie dei Tesori sfiorano i 300mila visitatori

"Le Vie dei Tesori ha fatto diventare la cultura un bisogno di massa"

A cura di AdnKronos

Quasi 300mila visitatori in cinque weekend a Palermo e una ricaduta in termini di ricchezza turistica, sul solo capoluogo siciliano, di oltre tre milioni di euro. Sono alcuni dati dell’undicesima edizione de ‘Le vie dei Tesori‘, un festival che con il passare degli anni è diventato un movimento aggregatore che ha messo in rete oltre cinquanta tra istituzioni e associazioni. I numeri parlando chiaro: un tasso di gradimento del pubblico del 94%; 260 mila partecipanti alle visite in 110 luoghi a Palermo nei cinque weekend di ottobre, ai quali si sommano i 17mila visitatori della Notte Bianca dell’Unesco; e i cinquemila partecipanti a passeggiate, laboratori, eventi e concerti.
E ancora i 36mila visitatori a Messina, Siracusa, Agrigento e Caltanissetta, quattro città che hanno preceduto il capoluogo con un’edizione pilota negli ultimi due weekend di settembre. Secondo la stima dell’Otie (Osservatorio sul Turismo delle isole europee), il festival ha avuto una ricaduta di ricchezza turistica su Palermo di 3.019.540 euro, di cui 2.619.540 spesa turistica complessiva tra alberghi, ristoranti, trasporti, shopping e 400mila euro attivata dagli organizzatori. Il sito www.Leviedeitesori.com ha registrato circa 300 mila utenti unici con 4 milioni di pagine viste – 149.645 visite e 1.753.239 di pagine a settembre e 147.666 visite e 2.194.740 di pagine a ottobre, soprattutto dall’Europa, ma con punte inaspettate da Cina (26.914 visite) e Stati Uniti (811.092). Grande anche l’impatto sui media. In sei weekend, tv internazionali e nazionali, periodici e quotidiani hanno raccontato la Sicilia per più di un mese.
Forte del risultato ottenuto, ‘Le Vie dei Tesori’ ha deciso di guardare oltre e, in occasione di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, diventa un progetto che dura tutto l’anno. Ottobre ovviamente resta la grande vetrina annuale, ma sono in cantiere progetti continui (educazione al patrimonio nelle scuole, tour urbani tutto l’anno, viaggi a tema) e una serie di eventi che scandiranno tutto l’anno. “Le Vie dei Tesori – dice Laura Anello, presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori Onlus – ha fatto diventare la cultura un bisogno di massa. Il palermitano è oggi consapevole di vivere in una città e in una terra straordinaria. Adesso è il momento della svolta, non più evento ma industria culturale stabile, nella speranza di offrire opportunità ai tanti ragazzi straordinari che collaborano con noi“. “Trecentomila visitatori a Palermo e migliaia nelle altre province per la prima volta collegate è la conferma di un profondo cambio culturale nel rapporto con i cittadini – commentano il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’assessore Andrea Cusumano – Le Vie dei Tesori è ormai un’iniziativa che appartiene a Palermo“. Il luogo in assoluto più amato è stato Palazzo di Rudinì, aperto per la prima volta, con il suo straordinario affaccio sui Quattro Canti: 15.412 visitatori. Secondo posto per Palazzo Alliata di Villafranca (11.385 visitatori) e al terzo posto il rifugio antiaereo che ha fatto rivivere a diversi nonni i ricordi della guerra (8316 visitatori). Successo anche per il Palazzo di Poste Italiane di via Roma che ha fatto registrare 3325 visitatori.
Per quanto riguarda invece le altre quattro città siciliane che hanno anticipato il festival di Palermo, il boom lo ha fatto Siracusa che ha contato 12.277 visitatori ‘spalmati’ in 29 luoghi. Il più gettonato è stato il Castello Maniace: 2831 visitatori. Messina ha invece totalizzato 11288 ingressi; Caltanissetta 8426 in 19 luoghi e Agrigento 4500 presenze.