Terremoto, Camerino: “L’area per gli studenti non è a rischio frana”

Non e' a rischio frana e, anzi, e' stata ritenuta idonea all'allestimento delle strutture temporanee abitative di emergenza l'area dove verranno realizzati 250 posti per studenti a Camerino

Non e’ a rischio frana e, anzi, e’ stata ritenuta idonea all’allestimento delle strutture temporanee abitative di emergenza l’area dove verranno realizzati 250 posti per studenti in moduli abitativi nei pressi del Campus universitario nella zona denominata ‘Camerino 2′. Lo precisano in una nota congiunta il Comune e l’Universita’ di Camerino, sottolineando che garantire un alloggio agli studenti, insieme alla qualita’ dei servizi e della didattica, e’ “prioritario” per l’Ateneo, “ormai economia essenziale del territorio”.

I 250 posti nei pressi del Campus, “realizzati grazie alla preziosa collaborazione tra Universita’ e Comune, insieme ai 456 posti del nuovo studentato donato dalle Province Autonome di Trento e Bolzano e ai 250 posti dell’ampliamento del campus donati dalla Croce Rossa Italiana – si legge nella nota -, consentiranno di garantire gli alloggi necessari agli studenti Unicam che ormai da un anno, non avendo piu’ la possibilita’ di restare stabilmente a Camerino, usufruiscono quotidianamente delle corse autobus gratuite attivate dall’Ateneo con partenze dai principali snodi regionali. Pur di poter frequentare le lezioni, gli studenti si fanno carico a volte di piu’ di un’ora di viaggio e anche nelle giornate piovose aspettano pazienti sotto alle pensiline”.

L’area e’ stata ritenuta idonea dalla Protezione civile nazionale – insistono Comune e Unicam -: “il progetto approvato interessa esclusivamente l’area ritenuta idonea e non interessata da frane, tanto che non sono previsti particolari interventi di fondazione, ne’ costi ingenti, ma la realizzazione dei comuni basamenti per container, oltre, ovviamente, delle necessarie opere di urbanizzazione”. L’area e’ stata ritenuta idonea “anche logisticamente” dalla regione Marche. E “la coerenza dell’operato del Comune e’ stata anche confermata dall’ordinanza del Tar Marche pubblicata il 10 novembre, con la quale e’ stata respinta la richiesta cautelare del proprietario dell’area”.