Terremoto Iran, Rohani annuncia un’indagine sui crolli: nel mirino il progetto Ahmadinejad

Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha annunciato un'indagine sui motivi del crollo di numerose abitazioni costruite negli anni passati dal governo e rase al suolo dal terremoto di magnitudo 7.3

LaPresse/Xinhua

Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha annunciato- si apprende – un’indagine sui motivi del crollo di numerose abitazioni costruite negli anni passati dal governo e rase al suolo dal sisma di magnitudo 7.3 che domenica sera ha messo in ginocchio l’Iran nordoccidentale. Nel mirino del governo è finito in particolare il piano di edilizia popolare ‘Mehr’, voluto dal predecessore di Rohani, l’ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad.

Parlando a Sarpol-e-Zahab, città devastata dal sisma e che piange oltre 300 morti, Rohani ha promesso che il governo cercherà di capire cosa ha provocato la distruzione di così tante abitazioni del progetto ‘Mehr’, alcune delle quali sono state consegnate dalla sua amministrazione. “Ci sarà un’indagine sugli errori commessi nella costruzione di questi edifici – ha dichiarato – Il governo senza dubbio seguirà queste questioni, individuerà i colpevoli e li renderà noti”. “Abbiamo visto cosa è accaduto agli edifici ‘Mehr’, nonostante nelle case costruite privatamente non si sia rotta una finestra”, ha aggiunto Rohani. Il leader iraniano ha quindi promesso risarcimenti e prestiti a quanti hanno perso l’abitazione, sostenendo che le autorità saranno generose.

La differenza dei bilanci del sisma in Iran e nel Kurdistan iracheno è evidente. A fronte di oltre 500 morti e 7.800 feriti nella Repubblica islamica, le autorità di Erbil hanno riferito di sette morti e 535 feriti. Per questo in molti in Iran hanno subito puntato il dito contro le case a basso costo del ‘Mehr’, uno dei progetti populisti voluti da Ahmadinejad per far fronte all’emergenza abitativa.

In totale nel Paese sono state costruite circa due milioni di unità abitative nel quadro di questo progetto. Ma già dopo la costruzione dei primi lotti erano sorti problemi: in alcuni di questi nuovi quartieri, infatti, non vi erano strade asfaltate e mancavano gli allacci alla rete idrica.

Il canale ufficiale di Ahmadinejad sull’applicazione di messaggistica Telegram ha subito replicato definendo le accuse “calunnie dei media” e sostenendo che quanti hanno diffuso foto e video di case del progetto ‘Mehr’ danneggiate sono “maldestri ciarlatani”. “Pesanti ondate di propaganda contro ‘Mehr’ mirano a coprire la debolezza e l’inefficienza dell’amministrazione (Rohani, ndr) nell’aiutare le persone colpite dal sisma”, ha invece commentato il consigliere di Ahmadinejad, Ali Akbar Javanfekr, su un sito web vicino all’ex presidente.”