“Un Tartufo per la Pace 2017” alla rete internazionale per il disarmo atomico Ican vincitrice del Nobel

Quest’anno il riconoscimento va ad Ican, vincitrice quest’anno del Premio Nobel per la Pace

Lisa Clark

Ultimo week end con la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni d’Asso caratterizzato, come da tradizione, dall’assegnazione del premio internazionale “Un Tartufo per la Pace”. Il premio viene conferito ad organizzazioni o personaggi ‘di eccellenza’ che si sono distinti per l’impegno nella difesa dei diritti fondamentali delle persone.

Quest’anno il riconoscimento va ad Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), la rete internazionale di 486 presente in oltre 100 Paesi del mondo vincitrice quest’anno del Premio Nobel per la Pace proprio per l’impegno sul fronte del disarmo nucleare. Nata dieci anni fa per promuovere il trattato per l’abolizione delle armi nucleari, poi approvato lo scorso 7 luglio dall’Assemblea dell’Onu, Ican è ora impegnata ad ottenere l’adesione dei Paesi che ne sono rimasti fuori. Approvato all’Assemblea Onu con 122 voti, il trattato è stato finora firmato da 53 Paesi ma ratificato solo da tre. I Paesi membri della Nato, fra cui l’Italia, e quelli in possesso di armi nucleari non hanno aderito.

Abbiamo pensato ad Ican – spiega il Vicesindaco di Montalcino, Angelo Braconiper il grande impegno sul fronte della promozione e dell’adozione del Trattato internazionale di interdizione delle armi nucleari, in un momento storico dove il rischio di una guerra atomica è tornato drammaticamente attuale. La sua presenza in oltre cento Nazioni del mondo rappresenta una grande speranza di pace”.

A ricevere il premio sarà Lisa Clark, storica attivista italo americana per il disarmo nucleare di Rete Disarmo, che fa parte di Ican e co-presidente dell’International Peace Bureau (Ipb), la più antica associazione umanitaria mondiale per la diffusione dell’idea del pacifismo, vincitrice del Premio Nobel per la pace nel 1910.

Il premio sarà consegnato dall’Associazione Tartufai Senesi, domenica 19 novembre, nel corso di una cerimonia nella Sala del Camino del Castello di San Giovanni d’Asso (inizio ore 17,30) alla quale parteciperanno le istituzioni locali ed il Consigliere Regionale Stefano Scaramelli.

L’altro premio attribuito durante la Mostra Mercato, il “Tartufo della Solidarietà” andrà invece alla Lilt, la Lega Tumori Senese, fondata dal professor Franco Nobile recentemente scomparso. A ricevere il premio sarà la neo presidente, la giornalista Gaia Tangredi, nel corso della “Gran cena connubio Vini Doc Orcia e Tartufo delle Crete Senesi ” nel castello, sabato 18 novembre alle ore 20.

L’ultimo week della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi sarà caratterizzato da due convegni importanti nel corso della giornata di sabato, sempre nella Sala del Camino.

La mattina alle 11,30 si terrà incontro pubblico voluto dall’Associazione Tartufai Senesi per presentare l’ipotesi di far diventare le Crete Senesi una “riserva mondiale della biosfera Mab Unesco”.

Il pomeriggio, alle 15,30, l’attenzione si sposta sul convegno “Il Mondo Biologico” Ospite d’onore sarà Paola Maugeri la “rock lady di Virgin radio che e da oltre 10 anni è diventata vegana scrivendo numerosi libri sull’argomento fra i quali il più noto è probabilmente “Las Vegans”, compendio di ricette “vegane sane, golose e rock”.

La Mostra mercato di San Giovanni d’Asso offre l’occasione per degustare, acquistare, conoscere e anche cercare direttamente questo prezioso fungo ipogeo. Insieme al tartufo bianco delle Crete Senesi, i visitatori potranno conoscere e apprezzare le altre grandi eccellenze di questo territorio come l’olio extravergine di oliva, il formaggio pecorino, il vino della Doc Orcia, il Brunello di Montalcino, il miele. Dalla “cerca” del tartufo e le visite al museo a lui dedicato, allo street food a Km 0, alle cene tipiche nei migliori ristoranti del territorio, le degustazioni libere e guidate, tutto è stato pensato per condurre i visitatori all’interno di un territorio unico, ricco di tradizioni, prodotti di qualità e di un ruralità ancora genuina dove l’uomo è protagonista.