8 dicembre, Immacolata Concezione: i principali festeggiamenti in Italia

Da Milano alla Sicilia, l'Immacolata Concezione è una festività molto sentita. Ecco i principali festeggiamenti in Italia

Se a Milano la festa dell’Immacolata Concezione coincide con quella di Sant’Ambrogio, a Cosenza è tempo di perciavutta, ossia di aprire la botte, degustando vino nuovo, accompagnato con graspelle, ripiene di alici salate, peperoni secchi e cavolfiori, portati in dono da amici e vicini di casa. A Nicotera, Vibo Valentia si parla, invece, del ritrovamento miracoloso in mare, da parte di alcuni pescatori, di una scultura della Vergine in mare. Per commemorare il fatto, l’8 dicembre il paese si riunisce in una processione diretta in prossimità della marina dove i pescatori che conducono con la statua sulle spalle, la riportano nel punto esatto in cui venne scoperta per poi intonare, giunti sulla terraferma, canti e preghiere a conclusione della commovente cerimonia.

A Castellamare di Stabia, in provincia di Napoli, la festa è molto sentita grazie alla voce di “Fratielle e surelle” e ai vari fuocarelli che rimandano ad una leggenda narrata da bisnonni e nonni secondo la quale ad un nubifragio che coinvose un peschereccio a causa di una violenta tempesta, sarebbe scampato un unico superstite che, in balia delle onde, mantenendosi per ore ad un legno dell’imbarcazione, rimase miracolosamente illeso, invocando la grazia della Madonna. All’alba e col mare ormai calmo, il pescatore, dolorante e infreddolito, raggiunse l’arenile stabiese, venendo soccorso da altri pescatori che lo riscaldarono accendendo un fuoco. Il miracolato, riguadagnate le forze, disse che era rimasto in vita perché salvato dall’Immacolata Concezione che lo aveva accolto tra le sue braccia. In Sicilia a Scordia, il 7 dicembre dalla Chiesa di San Rocco partiva una processione di giovani con i palichia (croci di canne con ampi panni recanti l’immagine dell’Immacolata) e i scupi ( scope su manici di canna), simbolo di Morte, Rinascita, Perfezione e Purificazione.

A Calatafimi Segesta (Tp), si svolge una processione notturna con fiaccole, la famosa “Mmaculatedda”, mentre a Canicattì si allestiscono grandi falò in ogni quartiere.  I ragazzi del rione costituiscono una squadra che, per circa 8 giorni, lavora all’edificazione di una grande catasta di legna cui dar fuoco nel giorno prestabilito. A San Bartolomeo la tradizione dei fuochi si perde nella notte dei tempi. Nei giorni che precedono l’8 dicembre, gli uomini decidono dove erigere la pira di legna, a forma piramidale, accesa al calar della sera. Il falò, dall’alto valore socializzante, doveva rigenerare la fertilità della terra, come “potenza vivificatrice”, invitando, col suo calore, la gente a stare insieme e mettere in fuga il gelo della solitudine. A Putignano, in provincia di Bari, le celebrazioni per l’Immacolata durano nove giorni gremiti di appuntamenti di preghiera e processioni.