Tecnologia, intelligenza artificiale: l’ostacolo più grande per la diffusione dell’AI è la diffidenza delle persone

Secondo il capo dell’intelligenza artificiale di Microsoft servono un forte codice etico e una grande trasparenza

intelligenza artificiale

Harry Shum, capo dell’intelligenza artificiale (AI) di Microsoft, dice che l’AI migliorerà i prodotti tecnologici, ma la vera sfida è assicurarsi che lo faccia in un modo di cui le persone si fidino. Shum dice che la chiave è un forte codice etico e una grande trasparenza, due aree su cui l’azienda deve concentrarsi.

“Tutta la tecnologia è fantastica. Tutti i prodotti sono fantastici…ma le persone sono preoccupati da loro”, ha dichiarato. Shum dice che Microsoft ha istituito un comitato consultivo interno sull’etica dell’AI e che la compagnia vuole essere un leader nella discussione sull’argomento in tutto il mondo dell’industria.

Non è la paura dei robot a preoccupare Shum, ma le implicazioni pratiche della tecnologia AI. Shum nota che i rischi più grandi provengono da questioni come errori dell’algoritmo, dati scadenti e altre sviste. Sul fatto se sia necessaria o meno una regolamentazione, Shum ha dichiarato: “Non mi è chiaro come possano farlo velocemente le autorità di controllo. È una cosa propria dell’industria. Altre grandi compagnie come noi dovrebbero aprire la strada”.

Su Tay, il primo chatbot in inglese di Microsoft, dopo le recenti accuse di razzismo per alcuni suoi tweet, Shum ha commentato: “Era la prima volta – spero l’unica volta – in cui scrivevo una lettera di scuse. Era colpa nostra. Molte persone hanno chiesto “Perché non avete avuto questo problema con il chatbot cinese o giapponese?”. Ogni società è differente. Avremmo dovuto avere questa sensibilità”.