Maltempo Emilia Romagna: bufera in Commissione Ambiente sui gestori dei servizi

Bordate da tutti i gruppi dell'Assemblea legislativa ai gestori dei servizi per i black out in appennino seguiti al maltempo dello scorso novembre

Bordate da tutti i gruppi dell’Assemblea legislativa ai gestori dei servizi per i black out in appennino (specie nel bolognese, ma anche nel modenese e reggiano) seguiti alla nevicata del 13 novembre scorso. E’ successo durante un’affollata audizione in commissione Ambiente, territorio e mobilità, presieduta da Manuela Rontini, che questo pomeriggio ha ascoltato i rappresentanti di Enel; Iren, Terna; Hera; Autostrade; Trenitalia; Rfi e Tper, oltre ad alcuni sindaci reduci dalle proteste della popolazione per i disservizi elettrici e di trasporto. Tra gli interventi più duri quelli di Galeazzo Bignami (Forza Italia) e Igor Taruffi (Sinistra italiana).

Se da una parte l’azzurro chiede di trasmettere “la registrazione della commissione in Procura”, il capogruppo di Si promette “di acquisire con un accesso agli atti i dati che i gestori dei servizi di energia e trasporti depositeranno in Regione il prossimo febbraio, per verificare se ciò che è stato fatto corrisponde a quello che è stato detto”.

Mentre Bignami si è concentrato soprattutto su Enel ed Hera, Taruffi ha puntato il dito contro Tper, Trenitalia e Rfi. “L’audizione di Enel è stata disastrosa” ha esordito Bignami. “L’altra volta (il riferimento è all’audizione del 2015) il must erano i manicotti ghiacciati, oggi invece sono le chiome degli alberi appesantiti dalla neve bagnata. Nel 2015 ci avete dato garanzie a cui non avete adempiuto”.

La volta scorsa il rappresentante dell’azienda, ha ricordato Bignami, “indicò tre punti dove intervenire a seguito dei disagi che la nevicata causò: manutenzione preventiva delle piante fuori fascia di rispetto; protocollo d’intesa con protezione civile finalizzato a una analisi congiunta per ottimizzare i flussi informativi già esistenti e simulazione degli eventi critici per poter intervenire al meglio”.

“Enel – attacca il capogruppo di Forza Italia – oggi non ci ha detto nulla di questo propinandoci delle slide non condivise per tempo. E sui canali informativi, quasi a voler scaricare la colpa sui sindaci, ci ha detto che lo scambio con i territori andrebbe un po’ alimentato perché non è adeguato, quando nel 2015 era invece, sempre tramite le parole dell’azienda, molto proficuo”. “Inoltre – prosegue Bignami – Enel ci ha mostrato delle foto non veritiere: canali aperti, con un albero a interrompere la linea. Ma perché non ci ha mostrato quelle della bassa tensione con gli alberi che crescono vicino i pali? Questa manutenzione chi la deve fare? La dovete fare voi e questo vuol dire che dal 2015 non avete fatto nulla”.

Rivolto a Hera Bignami ha aggiunto: “Nel 2017 non è possibile che le pompe di risalita dell’acqua si spengano perché manca la luce. Non avete ancora una alimentazione autonoma. Se salta la luce otto comuni non hanno l’acqua, con quello che chiedete nei contratti di servizio”. Bignami ha infine chiesto di sentire di nuovo i due gestori fra due mesi. Igor Taruffi invece ha rimarcato l’importanza dell’utilizzo delle parole corrette criticando la scelta di definire la nevicata del 13 novembre “eccezionale” e poi, spostandosi sulle aziende competenti sui trasporti, ha dichiarato: “In inverno nevica nel nord Italia, da sempre. L’emergenza che dichiarate non sta in piedi.

“Dite dell’impossibilità di raggiungere le tratte ferroviarie. Io, che abito a Porretta (Alto Reno Terme, nel bolognese, ndr), quel giorno sono arrivato in macchina in Regione e sono pure tornato a casa – ha proseguito Taruffi – Voi avete lasciato delle persone al loro destino scaricandole a Sasso Marconi. I pendolari delle 12 e 04 li avete abbandonati costringendoli a fare autostop”.

“E visto che c’è una legge regionale, la 26 del 2004 che all’articolo 18 specifica che i gestori dei servizi devono presentare entro il 15 febbraio di ogni anno il quadro complessivo di interventi previsti, compresi quelli per la mitigazione delle emergenze – conclude sul punto l’esponente di Sinistra Italiana – annuncio che farò un semplice accesso agli atti e confronterò i dati che avete mostrato con quelli reali che dichiarate alle istituzioni”.