Occhi di Santa Lucia: origini e ricetta dei buonissimi tarallini glassati

Gli Occhi di Santa Lucia sono dei buonissimi tarallini glassati, preparati, in special modo, dalle massaie pugliesi per le festività natalizie. Ecco le loro origini e la ricetta per realizzarli in casa

I celebri Occhi di Santa Lucia, preparati in special modo dalle massaie pugliesi, sono buonissimi tarallini glassati che fanno bella mostra, durante le festività natalizie, sulle tavole imbandite. Le loro origini sembrano essere legate ad una leggenda secondo la quale la giovane Santa fece innamorare un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza unica degli occhi di lucia, glieli chiese in dono. Ella acconsentì al regalo ma gli occhi, miracolosamente, ricrebbero, più belli di prima. Allora il ragazzo le chiese in dono anche questi ma la Santa rifiutò tanto che lui, per vendetta, la uccise con una coltellata al cuore. Al di là della leggenda, prepararli sarà sicuramente un successo. Ecco la ricetta per preparare gli Occhi di Santa Lucia: 1 chilo di farina, 200 ml di vino bianco, 200 ml di olio extravergine d’oliva, 300 grammi di zucchero a velo, 4 cucchiai di acqua, una bustina di vanillina.

Impastate la farina con olio, il vino e il sale per 20 minuti assicurandovi di ottenere un impaasto morbido, da lasciar riposare per mezzora, coperto con un canovaccio. Stendete la pasta e cominciate a dividerla in bastoncini dello spessore del vostro mignolo. Dividete ogni bastoncino in altri pezzi più piccoli di 7-8 grammi e , ncora, con il palmo della mano, ricavate bastoncini lunghi circa 8 cm, unendone le estremità a formare un cerchio o una goccia. Mettete in forno a 150° C per 20 minuti.

Per la glassa, invece, ponete in una ciotola lo zucchero a velo setacciato. Portate l’acqua ad ebollizione in un pentolino, aggiungendola, poco alla volta, allo zucchero per farlo sciogliere completamente. A cottura ultimata, immergete i tarallini nella glassa, facendoli asciugare, una volta estratti, su carta oleata. Una variante alla glassa di zucchero è quella ottenuta con albume d’uovo per la quale si utilizza lo stesso procedimento della prima. Per preparla occorrono 150 grammi di zucchero a velo, un albume d’uovo e qualche goccia di limone.