Paleontologia: l’anatomia bizzarra del primo dinosauro anfibio simile agli uccelli acquatici

"Il dinosauro viveva in un ambiente semi-desertico dove le piogge monsoniche potevano trasformare le dune di sabbia in colate di cemento naturale"

Aveva un’anatomia bizzarra il primo dinosauro anfibio simile agli uccelli acquatici: l’Halszkaraptor escuilliei, vissuto 75 milioni di anni fa nell’attuale Mongolia, era grande quanto un pollo e poteva muoversi sulla terra ferma con le zampe posteriori e nuotare usando come pinne gli arti anteriori. Il suo fossile è stato analizzato ai raggi X del sincrotrone di Grenoble da un gruppo internazionale guidato da Andrea Cau, paleontologo del Museo ‘Capellini’ dell’Università di Bologna.

Lo scheletro di questo esemplare tardo adolescente e’ molto ben conservato, anche se in parte intrappolato nella roccia: il dinosauro viveva infatti in un ambiente semi-desertico dove le piogge monsoniche potevano trasformare le dune di sabbia in colate di cemento naturale“, ha spiegato il paleontologo all’ANSA. “La sua anatomia e’ talmente bizzarra che abbiamo usato il sincrotrone per assicurarci che non si trattasse di un falso. Abbiamo cosi’ ottenuto la piu’ dettagliata scansione mai fatta su un fossile, che ci ha permesso di scoprire particolari altrimenti invisibili, come la presenza di un organo sensoriale simile a quello dei coccodrilli, per percepire le vibrazioni dell’acqua, e numerosi denti nel becco, che fanno pensare ad un predatore di pesci, crostacei, molluschi e insetti“.