Sottomarino argentino scomparso: mistero sulla sorte dei 44 marinai dell’ARA San Juan

Proseguono le operazioni di ricerca del sottomarino scomparso lo scorso 15 novembre, ecco gli ultimi aggiornamenti

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Il presidente argentino Macri ha chiesto ieri di “rispettare il dolore delle vittime ed i tempi delle famiglie” in riferimento alle richieste dei giornalisti, che domandavano dichiarazioni nette da parte del governo sulla sorte dei 44 membri dell’equipaggio del sottomarino ARA San Juan, scomparso dallo scorso 15 novembre. Secondo la stampa locale, il presidente starebbe procrastinando l’emissione di un messaggio ufficiale di cordoglio a causa delle reazioni dei familiari in seguito all’annuncio della conclusione delle operazioni di ricerca.

Il portavoce della Marina, Enrique Balbi, ha minimizzato l’importanza delle otto chiamate satellitari effettuate dal sottomarino attraverso il sistema “Iridium” a partire dalla notte del 14 novembre: “Il registro satellitare indica che si tratta di tentativi di connessione a internet, non chiamate d’emergenza“. Non sono state invece comunicate novità riguardo un oggetto rilevato pochi giorni fa a 900 metri di profondità e sulla quale si erano dirette le ricerche: “Stiamo ispezionando un oggetto o un’alterazione del fondo, che puo’ essere metallico o non metallico, rilevato pochi giorni fa dalla nave oceanografica Cabo de Hornos della Marina cilena e che si trova a 940 metri di profondità“, aveva spiegato Balbi.

Lo scorso 30 novembre il ministero della Difesa argentino avevano annunciato la conclusione delle operazioni di recupero dei 44 membri dell’equipaggio dell’Ara San Juan, specificando che sarebbero proseguite solo le operazioni di ricerca del sottomarino.