L’apnea ostruttiva del sonno: le cause e i rischi per la salute

Le cause principali che determinano lo sviluppo di questa malattia

apnee notturne

L’apnea ostruttiva del sonno, spesso indicata con l’acronimo OSA, è un disturbo i cui sintomi che la caratterizzano sono piuttosto aspecifici e simili anche ad altre patologie: la persona che ne soffre, oltre a russare di notte, non riposa bene e durante il giorno si riduce il grado di attenzione durante lo svolgimento delle varie attività lavorative o altro. Spesso può determinare cefalea al mattino, senso di stanchezza  ingiustificato, necessità di alzarsi spesso durante la notte per urinare, disfunzione erettile e riduzione della libido. E’ stato stimato che in media ne soffre un italiano su quattro, però la malattia risulta ancora per molti sconosciuta e tante volte sottovalutate. L’OSA se non viene adeguatamente diagnosticata e curata nel modo giusto può indurre all’insorgenza di obesità e diabete di tipo due, infatti può essere pericoloso per lo sviluppo di problematiche dell’apparato cardiocircolatorio come l’ipertensione, la fibrillazione atriale l’aterosclerosi e l’ictus. Tra i principali fattori di rischio, senza dubbio l’obesità rappresenta la probabilità più alta di sviluppare la malattia, per questo motivo l’OSA insorge nei pazienti che tendenzialmente sono in sovrappeso. È importante sapere che l’OSA è una delle principali cause di ipertensione arteriosa intrattabile: quando ci si trova di fronte ad un paziente con pressione alta non trattabile con terapia farmacologica infatti, nel 60% dei casi si dovrebbe sospettare che la causa sia proprio l’apnea ostruttiva del sonno. Trattandola con CPAP (somministrazione di pressione positiva continua) si riesce ad ottenere un buon controllo della pressione. Il sintomo più frequente risulta la sonnolenza diurna determinata proprio dalla malattia, che può essere un vero pericolo soprattutto quando si è alla guida. Il Prof. Giuseppe Insalaco, dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Cnr di Palermo, afferma che la mancata identificazione dei soggetti affetti da OSA determina non solo un aumento dello sviluppo di altre malattie, ma anche una riduzione dell’aspettativa di vita oltre che un aumento della spesa sanitaria. Inoltre, otre ad aumentare il rischio di incidenti stradali, è causa di infortuni sul lavoro e domestici, e riduce la performance lavorativa con conseguente perdita di produttività.

Da qui l’esigenza del “Libro Bianco”, composto dal professor Luigi Ferini Strambi e dal professor Giuseppe Insalaco con il supporto di Philips, uno strumento utile per diffondere la conoscenza della malattia e per poter attuare la diagnosi e la terapia utile prima che si manifestino i segnali tipici della patologia.