Categorie: 4° PIANOASTRONOMIAEDITORIALINEWS

Astronomia: Superlune, stelle cadenti e congiunzioni. Ecco cosa ci attende nel cielo del mese di Gennaio 2018

Salutato il 2017, inizia un nuovo anno ed in particolare un nuovo mese ricco di eventi astronomici: ecco di seguito cosa ci riserva il cielo del mese di gennaio 2018. Il Sole si trova nella costellazione del Sagittario fino al 20 gennaio, quando passerà in quella del Capricorno. Il 3 gennaio alle ore 06:34 la Terra raggiungerà la minima distanza dal Sole (il perielio, 147.097.233 km)

La Luna è in fase di plenilunio il 2, Ultimo Quarto il 8, novilunio il 17, Primo Quarto il 24, e sarà nuovamente Piena il 31. Il 1°  ed il 30 gennaio raggiungerà il punto più vicino alla Terra lungo la sua orbita, il perigeo (rispettivamente 356.565 km e 358.994 km), mentre il 15 l’apogeo (406.459 km).

Nella notte tra 1 e 2 gennaio (ed anche il 31) si verificherà una Superluna. Riepilogando, il nostro satellite raggiungerà il plenilunio il 2 gennaio 2018 alle 03:24 ora italiana e verrà a trovarsi nel punto più vicino alla Terra lungo la sua orbita (perigeo, 356565 km) il 1° gennaio 2018 alle 22:56 ora italiana: quando questi due eventi astronomici “coincidono” si parla comunemente di Superluna. Il satellite infatti apparirà un po’ più grande e luminoso rispetto alla norma e sarà il 12,3% più vicino dell’apogeo di dicembre e gennaio

E’ la seconda Superluna di una serie di tre consecutive (3 dicembre e poi 31 gennaio, ed in quest’ultimo caso sarà anche un’eclissi totale di Luna non visibile dall’Italia).

La Superluna di Capodanno è la più vicina e più grande delle tre (circa 1000 km più vicina rispetto allo scorso 3 dicembre) e del 2018 (a gennaio sono previste solo due Superlune visibili e successivamente altre due Superlune non visibili).
La Superluna del 31, essendo la seconda Luna Piena del mese, nei paesi anglosassoni è nota come “Blue Moon” (“Luna Blu“) ed al contempo sarà una “Luna Rossa” perché si verificherà un’eclissi totale di Luna, non visibile in Italia, ma solo in Asia, Australia e sulla costa occidentale del Nord America potranno assistere allo spettacolo.

Per quel che riguarda i pianeti: Mercurio inizialmente sorge quasi due ore prima del Sole, successivamente si abbasserà sull’orizzonte e a fine mese diventerà inosservabile. Venere è inosservabile in quanto in congiunzione con il Sole. Marte è visibile a sudest nelle ore antecedenti al sorgere del Sole. Giove, come il Pianeta Rosso, si più ammirare a sudest prima dell’alba. Saturno torna visibile a fine mese sull’orizzonte orientale. Urano è osservabile (per mezzo di un telescopio) a sudovest nelle prime ore della notte. Nettuno è visibile (per mezzo di un telescopio) sull’orizzonte ovest poco dopo il tramonto del Sole.

Congiunzioni: Giove-Marte il 7; Luna-Giove-Marte l’11; Saturno-Mercurio il 13 gennaio; Luna-Saturno-Mercurio il 15 gennaio.

Puntando lo sguardo a Nord come sempre potremo ammirare la Stella Polare nell’Orsa Minore, poi Cassiopea e l’Orsa Maggiore.
Tra le costellazioni zodiacali che potremo ammirare a ovest troviamo l’Ariete e i Pesci, mentre a est Cancro e Leone.
A occidente è ben visibile Andromeda e vicino Perseo e i Gemelli. A sudovest troviamo la splendente costellazione di Orione, accompagnata dai suoi due cani.

I primi giorni di gennaio ci riservano lo spettacolo delle stelle cadenti “Quadrantidi” o Bootidi, uno dei maggiori sciami dell’anno, il cui radiante è posto a circa dieci gradi a nord della costellazione del Boote. Il picco è atteso tra il 3 ed il 4 gennaio, anche se la luce lunare (plenilunio il 2 gennaio) sarà motivo di disturbo.

Condividi
Pubblicato da
Filomena Fotia

MeteoWeb
Giornale online di meteorologia e scienze del cielo e della terra

Reg. Tribunale RC, N° 12/2010
Socedit S.r.l.
P.IVA/CF 02901400800

PRIVACY