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I benefici di una dieta ricca di fibre per depurare l’intestino: ecco perché è molto importante dopo le abbuffate natalizie

Durante le feste natalizie ci siamo concessi più peccati di gola con pranzi e cene abbondanti, pietanze più elaborate e occasioni per mangiare anche lontano dai pasti principali. Questi eccessi di cibo hanno potuto però compromettere la regolarità intestinale, ed è importante per questo iniziare una sana alimentazione, per rimettersi in forma, integrando una dieta ricca di fibre che aiuta senz’altro a riequilibrare il nostro intestino. Le fibre sono importanti per l’intestino e il benessere generale, lo spiega la dottoressa Federica Furfaro, gastroenterologo di Humanitas.

La dottoressa ci spiega che, una dieta ricca di frutta e verdura, legumi e cereali, in particolare quelli integrali, sono i pilastri fondamentali per un’alimentazione sana. Tali alimenti, apportano i principali nutrienti di cui si ha bisogno, hanno un adeguato contenuto di calorie, sono poveri di grassi e sono soprattutto ricchi di fibre alimentari, benefici per la salute gastrointestinale. Le fibre si trovano principalmente negli ortaggi e nelle verdure, quindi in particolare nei cavoli e carciofi, nelle carote, nelle melanzane, nei finocchi; nei legumi, quindi fagioli, ceci, lenticchie, fave e piselli; nei cereali e naturalmente nei prodotti da essi derivati come pane e pasta: il grano, il riso, l’orzo; nella frutta come mele e pere, kiwi, frutti di bosco e nella frutta secca.

La dottoressa Furfaro, spiega perché le fibre sono molto importanti per il benessere intestinale; esse favoriscono l’aumento del volume e della morbidezza delle feci e ne aumentano la velocità di transito nell’intestino, rendendone l’eliminazione più agevole. Un adeguato apporto di fibre nella dieta favorisce il mantenimento della regolarità intestinale e riduce o risolve i problemi di stitichezza. In particolare, nel caso in cui vi sia una condizione di stitichezza, è importate associare l’elevato consumo di fibre un adeguato apporto di liquidi, almeno due litri al giorno. Alcuni tipi di fibre si definiscono prebiotici poiché favoriscono la crescita e sviluppo di specifici ceppi batterici a livello del colon, in particolare i lattobacilli e i bifidobatteri, in grado di migliorare il benessere intestinale. I benefici di queste fibre prebiotiche, non solo danno dei benefici a livello del colon ma sembrino influenzare anche il sistema immunitario, con un’azione stimolante e modulante. E’ stato dimostrato come le fibre presenti negli alimenti, vanno al di là del benessere gastrointestinale, quindi oltre a garantire una buona digestione sono utili a:

Infine, le fibre solubili formano con l’acqua una sostanza gelatinosa che aderisce alle pareti dell’ intestino proteggendole e favorendone una regolare funzione. Tra le fibre solubili troviamo: i legumi e la frutta fresca (in particolare la mela e la sua buccia, gli agrumi ma anche la pera, le pesche, le prugne e le susine), l’avena e la crusca di avena, le carote, le patate, le susine, i frutti di bosco, le cipolle e i semi di psillo. Le fibre insolubili, invece, sono anch’esse importanti perché trattengono notevoli quantità di acqua, riducono il tempo di contatto dell’intestino con le sostanze tossiche e accelerano il transito intestinale. Le fibre insolubili le troviamo nei cereali integrali, nella verdura a foglia verde, nella frutta secca e nei semi di lino.