Lunedì è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno: 10 consigli di Roberto Re per ritrovare l’ottimismo

Lunedì è il Blue Monday, il giorno più triste dell'anno. Molti gli studi che dimostrano quanto l'ottimismo faccia bene al cuore: ecco i 10 consigli di Roberto Re per combattere la tristezza

Lunedì è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno. Ma essere pessimisti è realmente da evitare? In realtà pare di sì, sono infatti molti gli studi che dimostrano quanto l’ottimismo faccia bene al cuore. Tra i tanti anche una ricerca pubblicata su Psychological Bulletin, redatta dai ricercatori statunitensi dell’Harvard School of Public Health che rivela che l’ottimismo e la soddisfazione mantengono in buona salute il sistema cardiovascolare.

Durante la ricerca sono stati analizzati i risultati di più di 200 studi, confrontando i dati relativi alle malattie cardiovascolari a quelli sullo stile di vita dei soggetti presi in esame. Dal lavoro è emerso che le persone che si dichiarano e agiscono in modo ottimista, seguono uno stile di vita sano quindi dormono di più, mangiano meglio e praticano più sport. Inoltre i più felici risultano avere la pressione sanguigna più bassa, livelli inferiori di grassi nel sangue e un peso corporeo nella norma.

Pertanto, per affrontare nel modo migliore il Blue Monday e in generale la vita con rinnovato ottimismo, “è necessario stilare una lista dei 10 obiettivi principali che si vogliono raggiungere nelle diverse aree della propria vita e vedere se stessi in quella nuova condizione” – spiega Roberto Re, noto formatore e mental coach. “Nello specifico – continua Re -questo processo ha lo scopo di creare un focus positivo personale orientato ai risultati che aiuta di conseguenza a entrare nello stato d’animo ottimistico”.

Il decalogo da seguire quindi è il seguente:

1. Darsi degli obiettivi: i “vorrei” devono diventare dei “voglio”, i propositi devono trasformarsi in qualcosa che “voglio fare entro quella data”, bisogna avere una scadenza, una progettualità.

2. Usare equilibrio: “Non bisogna porsi un obiettivo solo su una determinata sfera, ma ci si deve concentrare su varie aree della propria vita, sia sul personale che sul professionale. Avere più obiettivi non crea squilibri ed aiuta a restare mentalmente aperti”.

3. Essere concreti: non serve dire “quest’anno vorrei stare meglio”, è meglio essere concreti e dire “voglio perdere cinque chili”, oppure “voglio andare in palestra tre volte alla settimana”. Il nostro cervello per realizzare qualcosa ha bisogno di visualizzarla in maniera precisa.

4. Non esagerare: un obiettivo deve essere oggettivamente raggiungibile, non ha senso dire “Quest’anno voglio diventare miliardario”. “Non bisogna volere tutto e subito e soprattutto non si deve mai sopravvalutare quello che si può fare in un anno e sottovalutare quello che si può fare in cinque o dieci anni”.

5. Scegliere con ambizione: “L’obiettivo ti deve motivare, deve farti star bene e allo stesso tempo deve spingerti ad agire. Insomma: deve essere ambizioso. Qualcosa che ti fa sognare e ti fa sentire meglio”.

6. Non temere la paura: “La paura è normale, siamo esseri umani, arriva ogni volta che ci lanciamo in un cambiamento. L’importante è non mancare di coraggio e accettare la paura andando avanti!”.

7. Tracciare la rotta: “Se un obiettivo è concreto ci sono dei passi per raggiungerlo. Alcuni obiettivi si possono raggiungere subito, altri non si ottengono dall’oggi al domani”.

8. Monitorare mensilmente: “La pianificazione implica monitorare di volta in volta, controllare a che punto siamo arrivare. Quanto più spesso si monitora, tanto più spesso si monitora sulla rotta giusta”.

9. Premiare i risultati positivi: “A ogni risultato raggiunto è giusto premiarsi, non bisogna darlo per scontato ma bisogna dirsi un “bravo!”, sentirsi soddisfatti”.

10. Associare piacere al risultato: “Pensare di raggiungere un risultato deve darmi delle sensazioni positive. Così come quando siamo stanchi, affaticati o abbiamo meno voglia, pensare al piacere che ci darà l’obiettivo finale ci aiuterà a sopportare la fatica e il sacrificio”.