Davos, Coldiretti: “Italia prima per il cibo nel ‘Best Countries 2018′”

L’ Italia è prima nel ranking mondiale per qualità e reputazione del cibo grazie alla straordinaria storia, cultura, gusto e varietà dei prodotti e delle ricette offerti

L’ Italia è prima nel ranking mondiale per qualità e reputazione del cibo grazie alla straordinaria storia, cultura, gusto e varietà dei prodotti e delle ricette offerti. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sul rapporto “Best Countries 2018” presentato in occasione del Forum economico di Davos. L’Italia – sottolinea la Coldiretti – è prima per patrimonio culturale grazie al massimo dei voti ottenuto nell’aspetto della tradizione gastronomica (10) davanti alla Spagna (9,7), al Messico (8,6), alla Grecia (9,4), alla Francia (8,9) e all’India (8). Nell’anno del cibo italiano nel mondo – precisa la Coldiretti – il nostro Paese ha sbaragliato la concorrenza di 80 nazioni che rappresentano circa il 95% del PIL mondiale. La cucina regionale italiana – spiega il rapporto – ha ispirato gli chef a livello globale e ha conquistato le menti, i cuori e lo stomaco di tutto il mondo.

E’ la conferma – afferma la Coldiretti – di una ricchezza riconosciuta a livello internazionale anche grazie ai “tesori” agroalimentari italiani iscritti nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale: dall’arte dei pizzaiuoli napoletani (2017) alla Dieta mediterranea (2010) fino alla vite ad alberello di Pantelleria (2014).

L’Italia è peraltro leader comunitario nelle produzioni agroalimentari di qualità con ben 818 denominazioni riconosciute, tra cibo e vino. Tesori di un’Italia dai mille campanili dove – sottolinea Coldiretti – nei piccoli comuni sotto i 5mila abitanti si produce il 92% delle specialità enogastronomiche nazionali. Un patrimonio conservato nel tempo – evidenzia la Coldiretti – grazie alle imprese agricole che assicurano un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

Ma si tratta – conclude Coldiretti – soprattutto di una risorsa per l’Italia che può contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio unico per storia, arte e paesaggio che sono le principali leve di attrazione turistica. Non a caso due stranieri su tre considerano la cultura e il cibo le principali motivazione del viaggio nel Belpaese mentre per ben il 54 per cento degli italiani il successo della vacanza dipende dalla combinazione cibo, ambiente e cultura, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.