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Nanga Parbat: Elisabeth Revol rischia l’amputazione delle dita, Tomek Mackiewicz viene dichiarato morto

Elisabeth rischia l'amputazione delle dita dei piedi a causa dei danni creati dai congelamenti. Tomek è dichiarato morto

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Elisabeth Revol, salvata domenica da una squadra di soccorritori ad un’altezza di circa 6.000 metri, potrebbe tornare a casa, in Francia, per avere un secondo parare medico sulle sue condizioni di salute. Al momento si trova ad Islamabad, capitale del Pakistan, dove è stata curata dal Dottor Mamunur Rasheed, chirurgo plastico. Rasheed crede che le dita dei piedi di Elisabeth potrebbero essere amputate a causa dei danni creati dai congelamenti.

Ecco le dichiarazione del dottore: “Ci sono due possibilità ora: che l’alpinista venga curata in Pakistan dopo avere ricevuto un consulto medico o che un team arrivi qui dalla Francia. Un’altra opzione prevede che possa essere trasportata in Francia per le cure. Noi abbiamo fornito le cure generali per assicurare che la gamba non venga ulteriormente danneggiata”.

La scalata

nanga parbatTutto comincia una settimana fa, quando Elisabeth Revol e Tomek Mackiewicz chiamano soccorsi durante un tentativo di scalata del Nanga Parbat, la nona montagna più alta della Terra con i suoi 8.126 metri s.l.m., in Pakistan. Si dice che i due siano riusciti a raggiungere la cima della Montagna Killer, come è stata rinominata, ma che abbiamo incontrato gravi difficoltà durante la discesa, intorno ai 7.900 metri.

L’alpinista polacco ha cominciato a soffrire di cecità da neve, di assideramento e di mal di montagna, a causa dei rapidi cambi di altitudine, e cominciava a perdere conoscenza. Anche Elisabeth accusava gravi congelamenti ma è comunque riuscita a portare il compagno giù per altre poche centinaia di metri, prima che Tomek fosse totalmente incapace di muoversi. Lo ha sistemato in una tenda sperando di lasciarlo in condizioni di sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi, che lei stessa era riuscita a contattare. L’alpinista francese si è vista costretta ad abbandonare il suo compagno di cordata per tentare di scendere il più possibile, in modo da avere più speranze di essere salvata dai soccorritori.

elisabeth revol, tomek mackiewicz, nanga parbatCosì è stato. La squadra di soccorso ha salvato Elisabeth, compiendo un vero e proprio miracolo: in sole 7 ore hanno coperto 1.250 metri, in condizioni meteo proibitive e persino durante la notte. A causa della tempesta che si è scatenata quella notte, i soccorritori hanno dovuto rinunciare all’idea di raggiungere Tomek, che è stato dichiarato morto. Le avverse condizioni meteo hanno impedito che degli elicotteri potessero partire alla sua ricerca.

Ora la moglie di Tomek Mackiewicz vuole ringraziare quanti si sono prodigati per salvare il marito: “L’azione del team del K2 è stata incedibile. Posso ripetere centinaia e migliaia di volte grazie mille, la mia gratitudine è infinita”. I soldi della campagna che era stata lanciata per pagare l’elicottero che ha salvato Elisabeth ora andranno alla famiglia di Tomek, ai suoi bambini e alla moglie.

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