Ecco come cambierà la popolazione globale nei prossimi anni: l’Europa dell’est sta letteralmente scomparendo [DATI]

“Questa catastrofe demografica, concentrata nelle zone rurali, trova la sua espressione più crudele nell’abbandonato nord-ovest della Bulgaria"

crescita popolazione mondiale - europa orientale

Si prevede che la popolazione globale crescerà fino a 10 miliardi di persone entro il 2050, con la popolazione africana che raddoppierà in quel periodo e 5 dei 6 continenti abitati del mondo che cresceranno significativamente. Ma questa crescita tralascerà l’Europa orientale. La regione, infatti, sta riducendosi rapidamente.

Secondo le Nazioni Unite i 10 Paesi che si stanno riducendo più velocemente sulla Terra si trovano in Europa orientale. Il Giappone, forse il Paese con le sfide demografiche più spesso analizzate, è 11°. Molti di questi Paesi stanno lottando economicamente e hanno popolazioni anziane, mancanza di occupazione e, in alcuni casi, politiche restrittive legate all’immigrazione.

Sofia Bulgaria
Sofia

Utilizzando le proiezioni delle Nazioni Unite, dal 2017 al 2050 i Paesi che si stanno riducendo più rapidamente sono (Paesi fuori dall’Europa orientale in grassetto): Bulgaria (diminuzione del 23%), Moldavia (19%), Ucraina (18%), Croazia, Lituania e Romania (17%), Serbia, Polonia e Ungheria (15%), Giappone (15%), Georgia, Bosnia-Erzegovina ed Estonia (13%), Portogallo (13%), Libano e Grecia (11%), Corea del Sud (10%), Albania e Bielorussia (9%).

Si prevede che la popolazione della Bulgaria subirà il calo più precipitoso rispetto alle popolazioni degli altri Paesi sulla Terra, diminuendo di 1.7 milioni entro il 2050. Questa cifra è l’equivalente dell’intera popolazione di Sofia, la capitale, con l’area metropolitana intorno ad essa che sparirà nel corso di tre decenni.

Vratsa Bulgaria
Vratsa, Bulgaria

Le cause principali

  • Tassi di natalità bassi: i tassi totali di fertilità vanno da 1.3 a 1.6 tra i 10 Paesi che si stanno riducendo più rapidamente (come riferimento, il tasso americano è dell’1.9).
  • Partenze: milioni di persone hanno lasciato l’Europa orientale per i Paesi più benestanti dell’Europa occidentale. 1 milione di bulgari vive all’estero, 700.000 dei quali in altri Paesi europei.
  • Bassa immigrazione: il tasso di natalità della Germania è esattamente lo stesso della Bulgaria ma, mentre il tasso di immigrazione della Bulgaria è basso, la Germania sta accogliendo molti più migranti di quanti non ne stia perdendo e, di conseguenza, la sua popolazione sta diminuendo più lentamente.

Il settimanale Economist riporta: “Questa catastrofe demografica, concentrata nelle zone rurali, trova la sua espressione più crudele nell’abbandonato nord-ovest della Bulgaria, la regione più povera del Paese più povero dell’Unione Europea. Ogni anno la città di Vratsa, un ex centro industriale caduto in miseria, diminuisce di circa 2.000 persone. I datori di lavoro dicono di non riuscire a trovare operai qualificati; i residenti dicono che non c’è lavoro. Le persone qui sono sempre più povere, infelici e desiderose di vivere altrove. Kalin Kamenov, sindaco di Vratsa, dice che senza investimenti e senza il supporto dello stato la sua città sarà virtualmente estinta in 10 anni”.