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Previsioni Meteo, FOCUS a lungo termine: sarà un Gennaio senza freddo fino a metà mese, ma con tanta pioggia al Nord e neve sulle Alpi

Previsioni Meteo – Dopo un  mese di dicembre trascorso con buone performances invernali e anche con diverse nevicate, fino in pianura al Nord,  non si intravedono dichiarate prospettive  invernali per Gennaio 2018. Il mese tradizionalmente più freddo dell’anno potrebbe trascorrere, per buona parte, all’insegna di un clima non freddo per l’Italia, il Mediterraneo centrale e per l’Est Europa in genere.

Ciò perchè potrebbe esserci su questi settori (il condizionale è sempre d’obbligo in una analisi sul medio-lungo periodo), secondo le indagini condotte dagli esperti di MeteoWeb, una prevalente circolazione atlantica, non fredda e piuttosto umida. L’insieme delle indicazioni teleconnettive esaminate propende, infatti, per una ondulazione prevalente del Getto sub-polare tra Est Atlantico e Ovest Europa, soprattutto nella prima parte del mese.

Saccature depressionarie, come visibile dall’immagine barica in alto, in azione prevalente sulla Penisola Iberica e Ovest Mediterraneo e con asse Regno Unito Algeria. Su questi comparti europei, confluirebbe aria relativamente fredda subpolare marittima e, quindi, con condizioni più invernali. Sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, sarebbero prevalenti, invece, correnti meridionali umide e spesso anche miti, responsabili di nubi e piogge frequenti, in particolare sulle regioni settentrionali e del medio alto-Tirreno.

Dicevamo di circolazione prevalente, ma non persistente. Verso metà mese, infatti, e poi nel corso della seconda parte di Gennaio, a una circolazione atlantica ancora presente in diverse fasi, ora più instabile, talora anche anticiclonica, potrebbero alternarsi delle variabili bariche dai connotati più invernali.

Nella seconda immagine abbiamo evidenziato la probabile tipologia di circolazione che si porrebbe in alternativa a quella atlantica più umida e mite. Si tratterebbe di aria subpolare marittima relativamente fredda con azione più centrale verso l’Europa e il bacino del Mediterraneo.

Ciò a causa di temporanee rimonte anticicloniche sul comparto oceanico orientale e verso la Penisola Iberica. Il getto sub-polare verrebbe deviato verso la Francia, Germania, per poi tuffarsi, dalla Valle del  Rodano, sul Mediterraneo centrale e l’Italia. Potrebbero configurarsi in almeno un paio di occasioni, azioni più fredde di aria sub-polare marittima anche verso l’Italia, con opportunità per nuove nevicate a quote relativamente basse. Allo stato attuale queste azioni potrebbero prendere piede una prima intorno a metà mese o poco dopo, una seconda intorno al 23/25 gennaio, magari con nuovo tentativo sul finale del mese. Non grosse azioni fredde, ma comunque contesti più invernali in via generale. Non sarebbe del tutto escluso anche qualche interazione fredda continentale, con l’azione prevalente sub-polare marittima, qualora contribuisse alla manovra anche una crescente alta pressione Scandinava. Ma questi son aspetti da valutare, eventualmente, più in là. Prossimo aggiornamento sulla tendenza per Gennaio, per martedì 9.

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Pubblicato da
Antonio Iannella
Tags: previsioni meteo

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