Pillola anticoncezionale: attenzione ad un uso eccessivo, ecco cosa può causare

Pillola anticoncezionale: attenzione ad un uso eccessivo, ecco cosa può causare

La pillola anticoncezionale aumenta il rischio di una donna di subire un ictus. Lo ha spiegato Valeria Caso, neurologa presso la Stroke Unit dell'Ospedale di Perugia

La pillola anticoncezionale aumenta il rischio di una donna di subire un ictus. Lo ha spiegato Valeria Caso, neurologa presso la Stroke Unit dell’Ospedale di Perugia e presidente dell’European Stroke Organization, che ha riportato i dati di uno studio. “Secondo una meta-analisi che combina i risultati di più studi precedenti, la pillola anticoncezionale aumenta il rischio ictus di 1,9 volte, facendo salire l’incidenza a 8,5 ictus ogni 100.000 donne”, ha detto Caso.

Il rischio rimane basso: una donna ogni 24.000 su quelle che assumono la terapia anticoncezionale. Tuttavia esso “aumenta se le donne oltre ad assumere la pillola, fumano, hanno la pressione alta o hanno una storia di emicrania“, ha aggiunto. In generale, il 55% delle morti delle donne, in Europa, è causato da cardiopatia ischemica e ictus.

Dopo gli 80 anni, le donne colpite da ictus sono il 20% in piu’ rispetto agli uomini. Ma alcune specifiche condizioni rendono il rischio molto piu’ elevato anche nelle fasce di eta’ piu’ giovani. Dal punto di vista epidemiologico, ogni 100.000 donne in eta’ fertile si registrano 4,4 ictus ischemici che rappresentano circa l’85 per cento per centro di tutti gli ictus. In modo particolare, per le donne che soffrono di emicrania con “aura”, che utilizzano contraccettivi orali e hanno il vizio del fumo, si registra un rischio 30 volte maggiore di essere colpite da ictus.

Ben 8 ictus su 10 – ha detto Nicoletta Reale, presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus – possono essere evitati seguendo alcune regole comportamentali e alimentari adeguate. Quindi, oltre ad uno stile di vita sano, risulta fondamentale per ogni donna che voglia assumere la pillola anticoncezionale consultare il proprio ginecologo per valutare il corretto dosaggio ormonale adatto al proprio profilo”.

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