Smog e polveri sottili PM10: il 2017 anno critico in Veneto

Il particolato atmosferico PM10 rappresenta la criticità più marcata per quanto riguarda la qualità dell’aria in Veneto e, più in generale, nel Bacino Padano. Ecco di seguito le statistiche dell’Agenzia ambientale regionale legate al PM10 per l’anno 2017, in attesa della Relazione Regionale della Qualità dell’Aria, che comprende i dati relativi a tutti gli inquinanti atmosferici.

I dati riportati di seguito si riferiscono a tutte le centraline automatiche presenti nella rete, che forniscono quotidianamente in diretta  un dato di PM10.

Situazione generale

Il 2017 è stato un anno piuttosto difficile per le polveri, durante i mesi invernali si sono instaurati lunghi periodi di stabilità atmosferica con scarse piogge, che hanno favorito l’accumulo del particolato nei bassi strati dell’atmosfera. L’anno risulta particolarmente critico specialmente se confrontato con il 2016, caratterizzato invece da un inverno più piovoso, con frequenti episodi di pulizia dell’atmosfera.

Episodi di maggiore criticità

Il mese di gennaio, a causa delle piogge sostanzialmente assenti o non significative, ha fatto registrare in quasi tutte le stazioni di pianura dai 10 ai 20 giorni di superamento del valore limite giornaliero, sui 35 giorni totali annui concessi dalla legislazione. Particolarmente critica in tutto il Bacino Padano l’ultima settimana del mese, in cui si sono registrati picchi molto elevati di particolato, con concentrazioni fino a tre volte e mezza superiori ai valori limite giornalieri.

I dati in sintesi: gli indicatori

Nella tabella seguente sono riportati il numero totale di giorni di superamento del valore limite giornaliero e la media annuale registrati nelle centraline della rete dotate di monitor automatici.

Provincia Nome stazione Tipo stazione Tipo di zona giorni sup. limite giornaliero (n°) media annuale (µg/m3)
BL BL-Parco Città di Bologna Fondo Urbano 18 19
Area Feltrina Fondo Suburbano 42 26
Pieve d’Alpago Fondo Rurale 5 13
VE VE-Parco Bissuola Fondo Urbano 77 35
VE-Sacca Fisola Fondo Urbano 71 36
VE – Via Tagliamento Traffico Urbano 94 40
VE- Via Beccaria Traffico Urbano 88 37
TV TV-Via Lancieri Fondo Urbano 83 36
TV-Sant’Agnese Traffico Urbano 83 37
Conegliano Fondo Urbano 36 27
Mansuè Fondo Rurale 62 31
RO RO-Largo Martiri Traffico Urbano 80 37
Adria Fondo Urbano 66 37
GNL Porto Levante Industriale Suburbano 49 27
PD PD-Arcella Traffico Urbano 90 39
PD-Mandria Fondo Urbano 102 42
PD-Granze Industriale Urbano 92 41
PD- APS1 Industriale Urbano 93 40
PD-APS2 Industriale Urbano 83 37
Parco Colli Euganei Fondo Rurale 57 30
Monselice Fondo Urbano 78 38
VI VI-Quartiere Italia Fondo Urbano 90 35
VI-Ferrovieri Fondo Urbano 72 34
Schio Fondo Urbano 40 27
VR VR-Borgo Milano Traffico Urbano 73 33
VR-Giarol Grande Fondo Urbano 66 31
Legnago Fondo Urbano 75 36
San Bonifacio Traffico Urbano 79 36
Boscochiesanuova Fondo Rurale 10 15

Dalla tabella e dai grafici seguenti si può osservare che l’indicatore più critico per il PM10 è il valore limite giornaliero (50 µg/m3), che risulta superato per più di 35 giorni all’anno nella totalità delle centraline, fatta eccezione per Boscochiesanuova, Belluno Parco Città di Bologna e Pieve d’Alpago, ubicate fuori dalla pianura padana. Nei capoluoghi di provincia della pianura il numero di giorni di superamento va oltre il doppio di quelli consentiti, con un massimo di 102 superamenti a Padova Mandria.

Per quanto riguarda le medie annuali, il valore limite (40 µg/m3) risulta rispettato in tutte le centraline, ad esclusione di Padova Mandria (42 µg/m3) e Padova Granze (41 µg/m3). Si segnala tuttavia che le concentrazioni medie annue calcolate risultano per molte centraline vicine al valore limite, con un incremento rispetto a quelle misurate nel 2016.

Nei grafici seguenti sono mostrati, rispettivamente, i superamenti del valore limite giornaliero e la media annuale di PM10 registrati nel 2017 dalle stazioni automatiche. Le linee rosse indicano, rispettivamente, il numero di superamenti consentiti del valore limite giornaliero ed il valore limite annuale.

Si ricorda infine che le statistiche dei PM10 per i campionatori automatici possono subire modifiche a seguito di controlli effettuati sulla strumentazione fino al marzo successivo all’anno di riferimento dei dati. Gli indicatori definitivi riguardanti gli inquinanti atmosferici normati saranno inseriti come di consueto nella Relazione Regionale della Qualità dell’Aria.