Tavolara: viaggio nel più piccolo regno del mondo

Considerata il regno più piccolo del mondo, l’isola di Tavolara è ricca di storia, leggende e attrattive turistiche. Ecco cosa offre ai suoi visitatori

Siamo nella parte nord-orientale della Sardegna. E’ qui che si trova la meravigliosa isola di Tavolara che spunta dal mare verde smeraldo. Parliamo di un’isola calcarea e granitica, alta 560 m, lunga 4 km, caratterizzata da rocce impervie. Situata all’incirca di fronte a Porto San Paolo, nella provincia di Olbia, l’isola racchiude una grande biodiversità. Tra le rare specie botaniche, l’Alyssum tavolarae, alcune specie di limonium, aceri minori e elicrisi, la cui sopravvienza è legata al particolare ecosistema della creasta, circondata, per molti giorni all’anno, da formazioni nuvolose persistenti che si formano ni seguito allo spostamento dell’umidità del mare da parte dei venti sciroccali. Ricca è anche l’avifauna con falchi pellegrini, falchi della regina, fabbiano corso, cormorani dal ciuffo e uccelli delle tempeste, corvi imperiali e aquile reali. L’isola è famosa per i suoi numerosi punti d’immersione tra cui Secca del Papa, il Grottone, Teddja liscia, Archetto, Occhio di Dio, Cala Cicale, Secca dell’Elefante. E’ possibile, inoltre, praticare trekkin e vie ferrte con guide autorizzate in quanto l’isola rientra nell’Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo o visitare il Cimitero Reale.

Tavolara è conosciuta, dai più, come il regno più piccolo del mondo. Si narra di un certo Giuseppe che, alla fine del XVIII, partì da Genova con la famiglia che si stabilì sull’isola di Santa Maria. L’uomo, invece, proseguì sino a Tavolara, dove costruì la sua casa, dedicandosi all’allevamento di capre trovate sul posto, particolarissime, dai denti d’oro. Il figlio di Giuseppe, Paolo, chiese a Carlo Albero di Savoia il riconoscimento dei diritti della suaa famiglia sull’isola e il re, nel 1836, si recò personalmente sul posto , ospitato nella “reggia dei Bertoleoni”.

Dopo una battuta di caccia, il re sabaudo, informato dell’esistenza di capre con i denti d’oro, incaricò il generale La Marmora di catturarne alcuni esemplari, fornendo ai Bertoleoni una spilla e un anello d’oro in segno di gratitudine. Proprio grazie ai quei simboli, i discendenti dei Bertoleoni reclamano i propri diritti sul regno, forti anche di una pergamena, firmata da Carlo Alberto in persona, oggi andata perduta. A Buckingham Palace, nel salone che custodisce gli stemmi di tutti i regni del mondo, vi è una foto, raffigurante i Bertoleoni, con la dicitura: “La famiglia reale di Tavolara, nel golfo di Terranova Pausania, il più piccolo regno del mondo”.