Tè rosso: ecco le sorprendenti proprietà benefiche di questa bevanda

Le sorprendenti proprietà benefiche del tè rosso

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Il tè rosso è una bevanda priva di caffeina, teina e a basso contenuto di tannini. Contiene il 50% in più di antiossidanti rispetto al tè verde, ed offre benefici per le ossa, il cuore, l’ipertensione, calcoli renali, allergie e per ritardare l’invecchiamento. Ha un profumo delicato, dal colore rosso e dal gusto morbido. Il Rooibos appartiene alla famiglia dei legumi e il nome ufficiale della pianta è Aspalathus linearis. Oltre alla teina e alla caffeina, il tè rosso è privo anche di acido ossalico, che è una ottima notizia per coloro che soffrono di calcoli renali, poiché questo tè è sicuro per loro da bere ed anzi è benefico. I benefici di questo tè sono dovuti alla presenza elevata di sali minerali tra cui ferro, calcio, potassio, rame, manganese, zinco, magnesio e acido alfa-idrossi. Ha un elevato contenuto in polifenoli, con proprietà antinfiammatorie, antivirali, antimutagene e antiossidanti.

I principali benefici per la salute dell’organismo sono:

  1. Ritarda l’invecchiamento;
  2. Protegge il cuore e combatte le malattie cardiovascolari;
  3. Combatte l’ipertensione;
  4. Rafforza le ossa;
  5. bilancia lo zucchero nel sangue, migliora la resistenza all’insulina, aiuta a normalizzare la glicemia, previene le crisi di fame, regolando l’appetito e la produzione di glicogeno e quindi anche il peso corporeo;
  6. Attività anti-cancro;
  7. Allevia le coliche nei bambini;
  8. Utile per chi soffre di diarrea;
  9. Fornisce energia in caso di stress;
  10. Riduce l’acne, brufoli, le scottature solari o patologie della pelle correlate. Infatti può essere applicata della polvere di tè rosso direttamente sulla pelle; 
  11. Utile nei trattamenti per le allergie, come eczema, febbre da fieno e bronchiti allergiche;
  12. Aumenta l’attenzione e la concertazione. 

Il rooibos è controindicato solo in caso di cure con la chemioterapia, in quanto potrebbe interferire. Inoltre sarebbe meglio evitarlo in caso di cancro ormone-dipendente come il cancro al seno, prostata e utero. Chi ha danni al fegato e reni dovrebbe evitarlo.