Terremoto Belice, Mattarella: “La capacità di reagire la misura della coesione nazionale”

Terremoto Belice, Mattarella: “La capacità di reagire la misura della coesione nazionale”

Oggi il 50° anniversario del terremoto in Belice

terremoto Belice Mattarella

La capacita’ “dell’intero Paese di reagire alle tante calamita’ hanno rappresentato il momento della verita’, della misura della coesione nazionale, del riconoscersi in un comune destino“: queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciate nell’auditorium di Partanna, in occasione del 50° anniversario del terremoto in Belice. “I sindaci rappresentano il riferimento primo che compongono il nostro Paese“.

Nei giorni scorsi alcuni sindaci del Belice hanno detto: stiamo costruendo il futuro. Questa affermazione non e’ soltanto un messaggio di rassicurazione ma manifesta orgoglio protagonista, determinazione per lo sviluppo della vita di queste comunita’, convinzione di poter superare, con il necessario sostegno della comunita’ nazionale, le difficolta’ che rimangono nel presente. Quelle parole manifestano ragionevole, fondata fiducia nel futuro. E’ un messaggio che tengo a condividere con tutti voi.

Ricordiamo oggi, a mezzo secolo di distanza, il sisma che devasto’ la Valle del Belice, primo terremoto devastante del dopoguerra. Otto anni anni dopo avvenne quello del Friuli. Centodieci anni fa erano state colpite Reggio Calabria e Messina, con oltre 100.000 morti: la prima devastazione di queste proporzioni a ferire l’Italia unita. Le caratteristiche geo-morfologiche non ci hanno risparmiato una serie di cataclismi che hanno accompagnato le vicende del nostro popolo anche in questi ultimi decenni. Parlano le ferite dell’Irpinia e della Basilicata, dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna, del Lazio“.

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