Archeologia: una nuova scoperta in India potrebbe cambiare ancora la storia evolutiva dell’uomo

La scoperta suggerisce che la data della partenza dell'Homo Sapiens dall'Africa potrebbe essere spostata ancora più indietro

strumenti di pietra India Homo Sapiens

Solo una settimana fa con la scoperta del fossile di una mascella in Israele gli scienziati hanno avuto le prove per sostenere che la nostra specie ha lasciato l’Africa prima di quanto si pensasse. Ora un’altra scoperta suggerisce che la data potrebbe essere spostata ancora più indietro.

L’Homo Sapiens si è manifestato in Africa almeno 300.000 anni fa e ha lasciato il continente per colonizzare il mondo. Gli scienziati credono che ci siano state diverse migrazioni dall’Africa e che non tutte abbiano avuto lo stesso successo. La scoperta della scorsa settimana dimostrava che alcuni membri della nostra specie avevano raggiunto Israele tra 177.000 e 194.000 anni fa.

Ora la scoperta di strumenti in pietra in India mostra uno stile che è stato associato alla nostra specie in altre zone. Tali strumenti sono stati modellati tra 385.000 e 172.000 anni fa, mostrando le prove della continuità e dello sviluppo nel tempo. Questo punto di partenza è molto prima di quello fissato dagli scienziati per la partenza dell’Homo Sapiens dall’Africa.

fossile mascella homo sapiens
Il fossile della mascella dell’Homo Sapiens scoperto in Israele

Ma i ricercatori della nuova scoperta riportano che lo stile di questi strumenti è stato attribuito anche agli uomini di Neanderthal e forse anche ad altre specie. Per questo motivo è impossibile identificare se questi strumenti siano stati realizzati dall’Homo Sapiens o da alcuni cugini d’evoluzione. Diversi autori hanno dichiarato di essere molto cauti su questo punto poiché non sono stati ritrovati fossili umani insieme agli strumenti.

Non è chiaro quanto lo sviluppo di strumenti rifletta l’arrivo di popolazioni o idee da zone esterne all’India, né se possa trattarsi di uno sviluppo locale. Senza dubbio, lo stile di questi strumenti rappresentava un cambiamento rispetto a strumenti in pietra più vecchi, con un’evoluzione verso schegge più piccole.

Michael Petraglia, archeologo specializzato nell’evoluzione umana in Asia che non ha partecipato allo studio, ha dichiarato di non essere d’accordo con questa data spostata ancora più indietro. Petraglia crede che uno dei nostri cugini d’evoluzione in India abbia sviluppato lo stile degli strumenti indipendentemente da un’influenza esterna. L’archeologo ha aggiunto che gli strumenti del sito a nord-ovest di Chennai nel sud-est dell’India sono strettamente collegati ad uno stile più antico di realizzazione degli strumenti della zona e sembrano rappresentare una transizione.

L’idea che possano riflettere la conoscenza portata lì da zone diverse sarebbe difficile da provare in India, secondo Petraglia. Il Paese ha infatti pochi siti archeologici ben analizzati e solo un fossile scoperto risalente a quel periodo, che è di un antenato dell’Homo Sapiens.